





Daniele penso che tu non abbia capito la mia contestazione. Analizziamo i punti di vista sotto la luce che evidenzi tu, ovvero quella economica. Di primo acchitto sembrerebbe che sia la sinistra che la destra non liberiste propongano le stesse cose. E già qui si cade in errore: mentre a sinistra si rivendicano misure nel sociale per una profonda convinzione egualitaria, a destra molto spesso lo si fa per mantenere la "pax sociale". Si dirà, l'importante è raggiungere l'obiettivo. Avrei da contestare, in quanto per raggiungere il medesimo obiettivo, ovvero garantire alle classi sociali più disagiate migliori condizioni, ci sono strade diverse. Supponiamo però che sia io che Defender su come attuare questo obiettivo, encomiabile, siamo d'amore e d'accordo.
Poi cosa si fa sul resto? Come la mettiamo con l'immigrazione? E cosa vogliamo farne delle immense questioni etiche che attanagliano il nostro Paese? E, poi, cosa fondamentale, si è pronti a difendere, nonostante tutto, il valore della Democrazia o si è ancorati ancora al passato. In alcuni elementi della destra cosiddetta sociale, ho riscontrato una positiva evoluzione in questo senso (la possiamo chiamare così?), altri sono ancora nostalgici della Monarchia o della Dittatura, quando la porta di casa poteva essere lasciata aperta (cit.).
E come la mettiamo sulla giustizia? Una delle poche cose buone che aveva l'MSI era una sana richiesta di Giustizia. Ora invece sono profondamente immersi nell'era berlusconiana.
Insomma, sono troppe le cose che ci dividono per poter costituire una unica asse sociale. Sono curioso che mi si ribatta punto per punto!
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/




Faccio notare una cosa, passata spesso in cavalleria nella vulgata odierna sulla democrazia.
Il termine dittatore, adesso associato in maniera permanente e fasulla al totalitarismo, ha una precisa connotazione derivante invece da una precisa designazione costituzionale.
Indica(va) infatti la sospensione dei normali meccanismi costituzionali in situazioni di emergenza....
Peccato aver abdicato alla nostra eredita' latina in favore di visioni e denominazioni politiche proprie di altre visioni.
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