









Bisogna vedere se gli interessi interclassisti del Nord sono meglio tutelabili da una Lega com'è stata oggi, parolaia, volgare ma poi magnona e intrallazzata col peggior centralismo romano oppure da una Lega più moderata, pragmatica ma magari più concreta (il modello CSU).
Anche se secondo me Maroni dovrà sparare forte, almeno nei primi tempi, per non dare l'impressione di essere un mollaccione (molti lo credono) e perdere lo zoccolo duro, che potrebbe dirigersi verso l'astensione o altri movimenti localistici.
Ultima modifica di Robert; 10-04-12 alle 13:31
CLAUDIA CONTE, TI AMO!








La Lega la conosco benino, grazie. E per essere figli del '68 non bisogna necessariamente averlo fatto o condividerne le tesi. Né il 68 è stato solo un movimento studentesco, di piazza, teso ad affermare valori di emancipazione dalle gerarchie esistenti. Il '68 ha dato il via, al di là delle sue intenzioni, a un processo di decadenza civile; ha "emancipato" la volgarità e la cultura con la "c" minuscola, conferendo loro dignità e cittadinanza; ha banalizzato il ruolo della rigida e dura formazione classica come base dei quadri dirigenti; ha introdotto principi egalitari che premiano la mediocrità. La Lega Nord è stato l'esito del '68, e delle sue contaddizioni, nella provincia padana, perché anche la destra e la borghesia non hanno potuto rimanere estranee agli effetti di una rivoluzione culturale , o inculturale, di quella portata. Tutti ne sono usciti modificati, sia che l'abbiano voluto sia che l'abbiano subito, sia che lo esaltino sia che lo avversino.
Non a caso la Lega se l'è intesa così bene con Berlusconi, altro esito nefasto di quel processo di distruzione dei valori su cui si fondava ancora l'Italia post-bellica: il razzismo spocchioso, la televisione commerciale piena di tette e culi, il mondo letto attraverso stereotipi, l'avidità e il denaro come leit motiv della politica, l'allergia verso la Cultura, quella vera, quella che volenti o nolenti distingue le elitès dalle masse.
Ebbene, il 68 ha prodotto questo, probabilmente al di là dei desideri di coloro che occupavano le piazze. E Bossi e Maroni, del resto, non furono sessantottini? Non militarono, almeno il secondo ma credo anche il primo, nell'estrema sinistra?

