
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Senta Proteus lei deve smetterla di sparare caxxate a raffica come se la sua bocca fosse la protesi di una mitragliatrice!
Falcone fu il primo a sollevare tutta la preoccupazione logica, dal punto di vista tecnico, di una direzione elle indagini affidata all'ufficio del pm e subì pure una durissima reprimenda dal comitato centrale dell'ANM per avere aggiunto che "occorre rendersi conto, infatti, che l’indipendenza e l’autonomia della magistratura rischia di essere gravemente compromessa se l’azione dei giudici non è assicurata da una robusta e responsabile professionalità al servizio del cittadino. Ora, certi automatismi di carriera …. sono causa non secondaria della grave situazione in cui versa attualmente la magistratura. La inefficienza dei controlli sulla professionalità, cui dovrebbero provvedere il CSM ed i consigli giudiziari, ha prodotto un livellamento dei magistrati verso il basso".
Quando parlavo di controllo sulla attività del Pm anche in ordine all'esercizio dell'azione penale (obbligatoria) ed alla conseguente annotazione sui registri, mi riferivo a questo.
E comunque.
A differenza dagli altri paesi democratici i nostri PM non solo godono di una completa indipendenza esterna ma ciascuno di essi gode di un’ampia indipendenza anche all’interno degli uffici cui appartiene.
A differenza dei suoi colleghi di altri paesi democratici il PM italiano può di sua propria sponte iniziare e condurre attività investigative di qualsiasi tipo su qualsiasi cittadino, cioè su ciascuno di noi, quando ritiene che sia stato commesso un crimine (art. 330 cpp). A differenza del giudice che ha un ben circoscritta competenza territoriale, il PM può invece promuovere e svolgere di sua iniziativa e nella pienezza dei suoi poteri indagini su qualsiasi persona e su qualsiasi ipotesi di reato, ovunque commesso e che lui stesso ipotizza. Ha cioè una competenza territoriale illimitata. Le numerose indagini di woodcock costituiscono una ampia bibliografia al riguardo.
Nel condurre le indagini, la polizia deve operare chiedendo istruzioni al PM e seguendo in via esclusiva e vincolante le sue direttive (art. 347 cpp). Nella fase investigativa, cioè, il ruolo del nostro pubblico ministero è di fatto quello di un "poliziotto" indipendente, cosa che non è resa meno preoccupante e meno anomala in democrazia per il solo fatto che il "poliziotto" indipendente si chiami pubblico ministero.
Lo Stato, tra l'altro, e per il sollazzo dei contribuenti, ha l’obbligo di finanziare tutte le spese che i pubblici ministeri considerano necessarie per condurre le attività investigative. Ciò in quanto qualsiasi limite relativo ai mezzi di indagine da utilizzare e sui criteri di spesa costituirebbe un limite all’osservanza del principio costituzionale di obbligatorietà dell’azione penale.
E da ultimo, la ciliegina, si fa per dire, i Pm non portano nessuna responsabilità per ogni e qualsiasi iniziativa investigativa e azione penale cui danno inizio, anche se anni dopo le loro iniziative risultano del tutto infondate e ingiustificate. In ogni caso essi possono pretendere, con immancabile successo, che il loro sospetto che un crimine fosse stato commesso imponeva comunque loro di agire. In altre parole l’obbligatorietà dell’azione penale trasforma ipso jure qualsiasi loro decisione discrezionale in materia di indagini e di azione penale in un “atto dovuto”, escludendoli da quelle specifiche responsabilità che sono invece previste in altri paesi democratici (come valutazioni negative sulla loro professionalità per iniziative penali azzardate, responsabilità per spese di indagini inutili e costose). A differenza degli altri paesi democratici, quindi, da noi la maggior parte delle decisioni relative alle politiche criminali non viene presa nell’ambito del processo democratico ma delegata senza trasparenza alcuna ai componenti di un corpo burocratico che non ne porta responsabilità alcuna.
Tutte queste considerazioni egregio signor proteus, sono state oggetto di attenta valutazione proprio da Falcone.
Ergo vada a bagnarsi le labbra con l'acquasanta e mostri le terga per il rituale scudiscio prima di proferire parola nel merito.