In teoria hai ragione, ma in pratica dimentichi di tenere in considerazione 1 fattore:
Se lo stato si libera dallo spreco di denaro pubblico in quel modo, con i licenziamenti (e non solo), ed arriva a ridurre le tasse al 20-25%, inasprisce al massimo, più degli USA, le pene per l'evasione fiscale (ma ANCHE riducendo le tasse, come appena detto), mette un condono totale a qualsiasi reato di evasione a chiunque dichiari TUTTO e paghi quel 20-25% di tasse da questo momento (e quindi le tasse le pagano TUTTI, TUTTI), e REGOLAMENTA i sindacati in modo che difendano i lavoratori con criterio, non indiscriminatamente, le aziende avrebbero una tale fioritura (ed anche gli imprenditori stranieri, che vedrebbero l'Italia come un eden) che i posti di lavoro uscirebbero nel privato eccome!
Solo che nel privato, il dirigente non è un dipendente pubblico che non se ne importa niente se il proprio ufficio fattura 10mila euro al mese per spese di cancelleria (ecc...), e come un parassita succhia lui, fa succhiare gli altri, ecc.... Nel privato il dirigente è il proprietario dell'azienda, e sa che se si succhia l'azienda chiude!
Quindi ci tiene a controllare e controlla!





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