

Ultima modifica di Brian; 26-04-12 alle 17:43


Eh appunto, come radicale, intendo che ognuno faccia un pò quel che gli pare; come radiculo che non sono devo, però ammettere, che kroenen mi fa venire una certa voglia...
Non mi sono mai fatto un travestito!
Pensa se ti mettessi a pecoretto, così da praticarti solo un buco nei calzoni della divisa, con la mia daga picchiatella e poi...
Si presenterebbe il non plus ultra, per me che son milanista...
Il tuo culo nero e il mio bang bang, rosso rosso.
Pensa, potresti tornare al tuo club e raccontare:"sapete, mentre camminavo, tutta travestita, sono stata assalita e violentata da uno sporco barbone, così sì, sul marciapiedi e tutti gurdavano e non dicevano niente, anzi alcuni si sono persino divertiti a riprendere il tutto al telefonino ed uno ha dato cento euro al pidocchioso per ripetere il tutto che non era venuto bene il filmato...
Alla fine, quel mostro...
Mi ha rapinato, minacciandomi col suo trombone!
Questo però non è giusto anzi, ho dovuto spendere degli altri soldi per recarmi in una farmacia di un quartiere lontano per comprarmi il MOM per il sedere tutto stellato di piattole!
Ah dimenticavo, la luce elettrica la offre il Comune, sì proprio quella pagata con le tue tasse...
E per quanto riguarda cane di legno, io, ho sempre combattuto contro questo stato di cose, mentre siete Voi i conservatori dello status quo, non giriamo le frittate adesso, che di quelle me le mangio a colazione, specialmente dopo certe notti kroenenniche, fanno proprio bene, alla mia beneamata ceppa.


Da come lo racconti, si vede che sei un esperto, da bravo radiculo che non sei altro, nel prendere certi servizietti. Non era tra i tuoi compagnucci che si candidavano eminenti personalità trans? Allora avviati...repapelle:
Personalmente e da buon destro, non ne ho necessità.
Insomma... parassita e si lamenta pure.
Questo è il mondo che hai sempre voluto. Ora, ammesso che tutta 'sta storia sia vera (cosa che io non credo manco per un secondo, da buon trollone che non sei altro), vieni solo ripagato con la tua stessa moneta, come giustamente dice Brian.
Detto questo, passo & chiudo. Sei divertente, sì... ma dopo un po' pure annoi. Creati un altro nick e inventa n'altra storia, papà castoro. :hihi:
Trollhunter delle 2 Sicilie.


Veramente sei tu che annoi e cerchi di arrivarci anche per i lettori, questo l'ho capito, cosa credi ricchione.
Dove "quelli" di sinistra sono omosessuali e quelli di destra sono ricchioni, giusto?
Quello che scrivo è tutto vero ed ora fatti da parte o ti denuncio alla Procura della Repubblica, travestito, se fossi un soggetto coraggioso, non avresti bisogno di travestirti!
E secondo una certa teoria psicologica, chi è vigliacco è omosessuale...
Bene ora provo a continuare la mia opera fino alla morte con le unghia e con i denti come ben si addice ad un vero guerriero in carne ed ossa, tu che non sei neanche di carta.
E' una vita che mi batto per certe idee ma, ora qualcosa inizia a muoversi, quindi senza sforzarmi a scrivere un pezzo sinteticamente adeguato, così come facevo quando scrivevo sul Forum de il Manifesto e vivevo a Bologna, ecco un bel copia e incolla ripreso da MicroMega.
E bravo il "Professore", gli parlai proprio a Bologna di queste faccende, nell' occasione di un piccolo convegno, mi rispose :"ma, io ho solo una piccola rivista bimestrale"...
Gli risposi che non si schermisse troppo, MicroMega è letto da 20.000 persone tutte di una certa levatura sociale, in fin dei conti la Repubblica o il Corriere della Sera, quanto vendono effettivamente, 50, 60.000 copie?...
di Giovanni Perazzoli
La trasmissione sullo stato sociale di Michele Santoro è stata un’altra occasione persa per parlare dello stato sociale.
Per me che vivo in Olanda appare assolutamente incomprensibile che non si ponga in Italia alcuna attenzione ai sussidi di disoccupazione europei.
I giornali parlano di un “modello tedesco” che è frutto più di fantasia che di realtà. Tanto più, allora, perché non informare l’opinione pubblica italiana che in Germania (come in tutta Europa) non sono, attenzione, coloro che sono stati licenziati ad avere dallo stato l’affitto dell’alloggio e un sussidio illimitato, ma tutte le persone maggiorenni disoccupate, indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno mai lavorato? Il sussidio termina, in mancanza di un’occupazione, con la pensione. Non è assolutamente vero quello che scrivono i giornali italiani che sia a tempo determinato. Confondono per ignoranza o in modo intenzionale l’indennità di disoccupazione e il sussidio di disoccupazione.
Come si fa a ignorare in Italia un aspetto così importante della vita di ogni cittadino europeo? Non me ne capacito. In Italia non si sa neanche che chi in Europa (Francia, Germania, Gran Bretagna e non solo Danimarca, Svezia…) non guadagna abbastanza ottiene un’integrazione del reddito, e anche chi lavora part time ottiene un’integrazione del reddito. Poi si scopre che in Italia il reddito medio è da miseria. E tutti si sorprendono. Ma veramente in Italia si ignora l’abc dello stato sociale? Mi pare strano da credere.
L’esistenza di quello che di fatto è un reddito di cittadinanza in Europa spiega molte cose che in Italia vengono riproposte, lasciatemi dire, in modo del tutto assurdo. Spiega la flessibilità europea (peraltro di gran lunga minore che in Italia), spiega l’assenza di lavoro nero, spiega l’assenza delle massicce raccomandazioni, spiega anche il fatto che le persone competenti occupino in genere il posto che compete loro (mentre così non è in Italia). Non capisco perché nonostante l'Europa raccomandi dal lontano 1992 all’Italia di introdurre un reddito di cittadinanza questo non succede neanche con la crisi. E soprattutto è incomprensibile che a sinistra nessuno ne parli chiaramente. A chi giova? Evidentemente a qualcuno gioverà.
Certo non giova agli operai che si danno fuoco, alle famiglie che resteranno senza un reddito, e senza una casa di cui Santoro mostra ogni volta il dramma. Ma senza mostrare le soluzioni che in altri paesi hanno adottato da decenni, la denuncia mi pare parziale e anche un po’ ambigua. Non mi pare che sia uno scoop scoprire quello che per diversi milioni di persone è assolutamente normale. La Francia è stata l'ultimo paese in Europa ad adottare una forma di sussidio che di fatto è un reddito di cittadinanza ben venti anni fa. La rivista “Esprit” dedicò un numero speciale all'evento. Possibile che in Italia nessuno ne sappia nulla?
Le persone giudicano per paragoni e confronti. Se il confronto con gli altri paesi viene loro negato non ci si può lamentare che non cambi nulla. La primavera araba è iniziata con la possibilità di guardare con la televisione e con internet fuori del recinto nazionale. Lo stesso avvenne nei paesi dell’Est.
Forse non si vuole la democrazia europea e si guarda ad altro? In ogni caso, per scegliere bisognerebbe conoscere. Sapere che un’altra società non solo è possibile, ma già esiste da diversi decenni, impegnerebbe diversamente le forze politiche, e i sindacati. Questo sarebbe "rivoluzionario", e sarebbe europeo. L'unico che in Italia sta ponendo con coerenza il problema del reddito di cittadinanza sul modello europeo è Maurizio Landini; temo però sia un outsider, una scheggia impazzita del sistema.
Ichino ha detto in trasmissione che l’indennità di disoccupazione che vorrebbe introdurre il governo Monti è di qualche mese più lunga dell’indennità di disoccupazione tedesca (12 o 18 mesi). Ma non ha spiegato bene (anche perché nessuno glielo ha chiesto) che dopo l’indennità di disoccupazione in Germania (e in tutta Europa) c’è un altro sussidio, meno “ricco”, per modo dire, ma che è illimitato (ovvero limitato solo dalla pensione e, ovviamente, da una nuova eventuale occupazione) e che copre anche l’affitto dell’alloggio. Vi pare poca cosa? Vi sembra un dettaglio trascurabile? Una donna sola e disoccupata con figli ha in Germania dallo stato più di 1800 euro mensili. Non mi fermo qui sulle cifre e sulla tipologia dei benefici che hanno le persone che non lavorano nei paesi europei e in particolare in Germania: l’ho fatto nel numero in uscita su MicroMega.
Io mi chiedo sgomento: come è possibile dedicare un’intera trasmissione sullo stato sociale, far iniziare la Fornero con la sua proposta di riforma degli "ammortizzatori sociali", e non parlare dei sussidi di disoccupazione che esistono in Europa? Possibile che nessuno ritenga importante ricordare che è dal 1992 che l’Europa raccomanda all’Italia di adottare il reddito di cittadinanza? Possibile che nessuno abbia notato che anche nella famosa lettera della Bce (sic!) si rinnova al governo italiano l’invito a introdurre i sussidi di disoccupazione sul modello europeo e che la stessa cosa viene ripetuta nelle famose domande di chiarimento dell’Europa?
Una breve ricerca su internet: ecco una parte del testo della raccomandazione 92/441 CEE pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale. Leggo:
Ogni lavoratore della Comunità europea ha diritto ad una protezione sociale adeguata e deve beneficiare, a prescindere dal regime e dalla dimensione dell'impresa in cui lavora, di prestazioni di sicurezza sociale ad un livello sufficiente.
Le persone escluse dal mercato del lavoro, o perché non hanno potuto accedervi o perché non hanno potuto reinserirvisi, e che sono prive di mezzi di sostentamento devono poter beneficiare di prestazioni e di risorse sufficienti adeguate alla loro situazione personale.
Poi leggo:
(12) … il Parlamento europeo, nella sua risoluzione concernente la lotta contro la povertà nella Comunità europea (5), ha auspicato l'introduzione in tutti gli Stati membri di un reddito minimo garantito, inteso quale fattore d'inserimento nella società dei cittadini più poveri;
O anche
il Comitato economico e sociale, nel suo parere del 12 luglio 1989 in merito alla povertà (6), ha anch'esso raccomandato l'introduzione di un minimo sociale, concepito ad un tempo come rete di sicurezza per i poveri e strumento del loro reinserimento sociale
E dunque l’Europa raccomanda a tutti gli stati membri:
di riconoscere, nell'ambito d'un dispositivo globale e coerente di lotta all'emarginazione sociale, il diritto fondamentale della persona a risorse e a prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana e di adeguare di conseguenza, se e per quanto occorra, i propri sistemi di protezione sociale ai principi e agli orientamenti esposti in appresso.
E questo significa che al reddito minimo garantito si può avere accesso
senza limiti di durata, purché il titolare resti in possesso dei requisiti prescritti e nell'intesa che, in concreto, il diritto può essere previsto per periodi limitati, ma rinnovabili
(EUR-Lex - Page not found ... 41:IT:HTML)
In tutti i Paesi dell’Europa questo è realtà. Non in Italia, in Grecia e in Ungheria.
Possibile che nessuno abbia capito che quello che manca in Italia è quella sicurezza economica che viene dalla rete dei sussidi che permette alle persone di cambiare lavoro con relativa tranquillità soprattutto da giovani? Un mio giovane amico olandese ha fatto un’infinità di mestieri; è stato, tra le altre cose, maestro di sci, ha aperto una scuola di windsurf, ha aperto un Hotel, poi lo ha chiuso e aperto una ditta di costruzioni. È questo che si chiama “flessibilità”, non la macelleria sociale che hanno in mente in Italia destra e sinistra.
Possibile che non si capisca il significato di apertura del mercato e della protezione sociale? Non significa licenziare in massa la gente, significa fare in modo che i giovani possano sperimentare le loro possibilità e le loro idee in un mercato aperto e non controllato dalla corporazioni e dalle varie rendite (vera potenza italiana). È per questo che l’Europa chiede le liberalizzazioni, non certo per perseguitare i tassisti (una delle cose, non so se più ridicole o drammatiche, è stata la farsa sui tassisti, come se da loro dipendesse lo spread. Magari si voleva solo alzare un gran polverone e mandare tutto il resto in caciara?).
Liberalizzare significa aprire l’accesso alle professioni senza doversi fare un tessera di partito, pagare tangenti, essere parte di un sistema di potere, di una lobby famigliare, politica, religiosa ecc. Significa che in Italia uno che vuole fare il giornalista o il notaio non debba essere figlio di un giornalista o di un notaio, significa che se vuole aprire un negozio si viene aiutati (come avviene in tutta Europa) e non ostacolati. È così difficile da capire? Aprire il mercato significa andare un po’ a vedere come si fa carriera nella televisione di stato, alla Rai. Significa andare a vedere quanti sono i figli di papà dentro le università. Magari dei papà “riformisti”. Ma veramente nessuno capisce che una cosa è la precarietà con la certezza del reddito e dell’alloggio, e un’altra è la precarietà con il niente?
Ho capito che il reddito minimo garantito è come un punto archimedeo: sembra piccolo, ma in realtà è il punto d’appoggio di due concezioni della società completamente diverse.
Giovanni PERAZZOLI è iscritto ad una associazione anche internazionale che qui si trova anche su internet come:" BIN italia" dateci un occhiata è molto interessante e non c'è niente da fare è il futuro...
Quello civile è pacifico s'intende, altrimenti saranno guai molto ma molto grossi per tutti, altro che Gaetano SALVEMINI che si muore di fame sotto il portone del Partito Radicale, a Roma.


vogliamo moderare il linguaggio si o no???
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Fingo per l'ultima volta che quello che scrivi sia vero. Non hai di che mangiare, non trovi lavoro, nemmeno il più umile, perché è pieno di allogeni che lavorano per due lire? La Caritas preferisce sfamare un povero migrante piuttosto che un Italiano? Non ricevi nemmeno il supporto della gente comune, incattivita e inaridita dalle giornaliere nefandezze subite dai fratelli migranti? Beh morirai di fame ma almeno contento, sei nella società che hai sempre propugnato. O ci vuoi pure venire a raccontare che sei un radiculo pro-apartheid?
Io posso provare simpatia per un povero cristo che questo stato di cose lo subisce, ma non certo per uno che si è attivamente speso perché avvenisse. Adesso magnati o' limone.
Con questo ti saluto.
Ultima modifica di Brian; 27-04-12 alle 14:22


Direi che questo thread, peraltro off topic, è durato fin troppo.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.