

Ultima modifica di Phileas; 22-04-12 alle 17:06


il comunismo è meraviglioso: ci sono dei ricchi che vanno dai poveri a dirgli "ragazzi, sveglia, non è giusto che ci siate inferiori, dovete incazzarvi e combatterci finché non arriverete al nostro livello"...
che poi quei poveri e quegli ignoranti potessero non invidiarti e potessero essere completamente disinteressati a diventare come te è una cosa che non ti è passata nemmeno per l'anticamera del cervello...
Ultima modifica di k21; 22-04-12 alle 17:07






Traduzione: "in breve, in contrasto con la veduta giusnaturalistica per cui la ragione può scoprire i giusti fini che l'uomo deve seguire, Hume riteneva che solo le emozioni possono fissare i fini dell'uomo, e che il ruolo della ragione è quello di tecnico e di ancella delle emozioni. (in questo Hume è stato seguito dai moderni scienziati sociali fin da Max Weber). Secondo questa veduta, le emozioni delle persone sono considerate dati primari e non analizzabili."In short, in contrast to the natural-law view that man's reason can discover the proper ends for man to follow, Hume held that only the emotions can ultimately set man's ends, and that reason's place is as the technician and handmaiden to the emotions. (Here Hume has been followed by modern social scientists since Max Weber.) According to this view, people's emotions are assumed to be primary and unanalyzable givens.
Ora cosa fa Rothbard? Cita un tizio (tale Hesselberg) che afferma in sostanza che "l'ordine sociale non può tenersi in piedi senza la giustizia, e la giustizia è il prodotto della ragione, e quindi la ragione deve avere il primato sulle passioni". Ma per Hume una cosa simile non si può dare, dato che non esistono fini più razionali di altri (esistono solo mezzi più efficienti per conseguirli):
« 'Tis not contrary to reason to prefer the destruction of the whole world to the scratching of my finger. ‘Tis not contrary to reason for me to chuse my total ruin, to prevent the least uneasiness of an Indian or person wholly unknown to me. ‘Tis as little contrary to reason to prefer even my own acknowledg'd lesser good to my greater, and have a more ardent affection for the former than for the latter. » ("A Treatise of Human Nature")
Ultima modifica di Troll; 22-04-12 alle 17:12


[QUOTE=Mario Rossi;3000046]........
Il testo del primo post di questo thread verte sulla attualià di Keynes , se non erro , e di quello si doveva parlare , dato che tra l'altro è congruo anche in senso politico , e non solo economico.
E invece il thread ha preso una deriva Rothbardiana condito di masturbazioni mentali frustranti e alienanti....
Echecazzo.....
Per esempio , cercando di riportare al tema , cosa ne pensate della vicenda degli incentivi al fotovoltaico e alle altre energie alternative , che nella sua struttura come si è sviluppato in questi anni è una tipica misura Keynesiana , che ha prodotto in questo caso effetti positivi creando lavoro e imprese , senza inflazionare , ma che questo governo (ma anche Tremonti , che diceva , riferendosi agli incentivi per le rinnovabili che lo stato non è un bancomat , dove a pagare non era lo stato ma i cittadini stessi) , ha bruscamente ridimensionato , creando la disoccupazione in quei settori che si erano sviluppati , e la chiusura delle imprese , una alla volta.
Qualcuno , autorevole , dice che queste sono politiche che favoriscono i due grandi monopoli di stato (anche se nella forma di SpA ) ENEL ed ENI.
Ma vediamo.
Con un sovrapprezzo di 3 centesimi al chilowattora , veniva finanziata l'installazione di pannelli fotovoltaici , impianti eolici , biomasse ecc. , questo allo scopo di poter remunerare il KW rinnovabile che ha costi superiori.
Tale misura ha permesso di creare decine di migliaia di posti di lavoro.Le energie alternative , fino allo scorso anno , erano l'unico settore economico dove si assumeva gente.
Si sono create nuove imprese , che nel giro di pochi anni alcune hanno raggiunto fatturati di centinaia di milioni di euro.
E' vero , nella bolletta telefonica i cittadini pagavano qualche euro in più , però è anche vero che i benefici , l'output , dall'altro lato , per l'economia generale produceva effetti molto positivi , per non parlare dell'ambiente , di Kyoto e relativo conto energia.
Un governo veramente serio , avreebbe dovuto fare una valutazione , simile a quella di impatto ambientale , su costi e benefici , e io sono convinto che i secondi avrebbero sopravanzato sicuramente i primi.
Ma evidentemente chi governa , che è Keynesiano alle vongole , o all'amatriciana , cioè vive della religione della spesa pubblica in se , ed è incapace di vedere situazioni invece veramente Keynesiane , come questa delle energie alternative , ha guardato il dito dei 3 centesimi e non la luna degli enormi benefici , tra l'altro anche fiscali : già questi credo coprano i costi per il consumatore, cioè l'energia prodotto , il lavoro delle imprese , la produzione dei pannelli ecc. crea PIL e reddito , che danno tributi.
Tributi che , in assenza di queste filiere , lo stato avrebbe dovuto chiedere ai cittadini , dato che è comunque in deficit , e non chiede , appunto perchè il settore (energie alternative) genera ricchezza nuova.
Da notare infine come la filliera , nel caso delle alternative , sia chiusa , cioè tutto il valore rimane dove viene prodotto , mentre con le energie tradizionali buona parte va a sceicchi e oligarchi esportatori di gas , con grande gioia di ENI ed ENEL.
Ultima modifica di Watson; 22-04-12 alle 17:13








Come no, è evidente che i poveri e gli ignoranti vogliono restare tali, dalla notte dei tempi è tale il loro ruolo, vogliono morire di balbuzie e polmonite e massacrarsi nei cantieri, vogliono sopportare i tormenti che ad altri è stato concesso di evitare, vogliono sacrificarsi, sazi di una vita francescana. Come si vede che avete la fortuna, e la responsabilità che vi prendete, di poter evitare il contatto con le sofferenze materiali che moltitudini di vostri simili sono costrette a patire ogni giorno. L'unica differenza è la fortuna, non è un ordine divino che vi ha posto al di sopra né la vostra arte, siete solo fortunati.
Ultima modifica di Mario Rossi; 22-04-12 alle 17:16
"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins