John Maynard Keynes sosteneva che per uscire da una crisi economica fosse necessario incrementare la spesa pubblica. Non era importante come venisse incrementata la spesa pubblica, l'importante era farlo....era sufficiente che gli operai iniziassero a scavare e a riempire le stesse buche per uscire dalla crisi economica.
In questi giorni su questo stesso forum ho letto i post di certi utenti scandalizzati a causa del crollo del mercato immobiliare.
E' vero, anzi ovvio. Il governo ha imposto una nuova pesante tassa sulle case (IMU=ICI2) e queste logicamente perdono valore, poichè i proprietari, se possono, cercano di vendere.
Gli stessi utenti lamentano il fatto che ciò causa una crisi di tutto l'indotto, ovvero di chi produce le lampadine, i tubi e tutto ciò che serve per una casa funzionante.
Ma in Italia c'è veramente bisogno di costruire ancora oppure stiamo alimentando un mercato che produce occupazione e PIL, ma nessuna ricchezza reale per il paese?
Questo è lavoro vero o è keneysismo di quart'ordine? Il nostro PIL è reale o fittizio?
Quello con l'avatar tipo pecora, vi dirà che su google earth appare una penisola verde e incontaminata, quindi cementificabile (del resto chi non ha mai avuto il desiderio di sverginare una ragazza illibata?).
Il sardo sgrammaticato invece vi dirà che c'è un eccesso di cementificazione proletaria causata dalla sinistra comunista.




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