
Originariamente Scritto da
Donald
..." John Maynard Keynes sosteneva che per uscire da una crisi economica fosse necessario incrementare la spesa pubblica. Non era importante come venisse incrementata la spesa pubblica, l'importante era farlo....era sufficiente che gli operai iniziassero a scavare e a riempire le stesse buche per uscire dalla crisi economica......"
Eccola la.....direbbe Costanzo.....
La frase riportata sopra è il Keynes all'amatriciana , o della mutua .
E' cioè la volgarizzazione , e banalizzazione , delle teorie del geniale economista inglese.
In realtà , la teoria di Keynes è molto più complessa , e non descrivibile in poche righe.
Essa nasce dall'osservazione dell'economista sull'evoluzione dei consumi e dei redditi nella società durante la grave crisi economica del 1929 , e di come tale crisi avesse colpito di più determinati settori industriali e determinati consumi.
Vorrei solo far notare che le modalità delle ricette Keynesiane erano l'esatto opposto di quanto riportato sopra.
Primo perchè lui diceva che doveva essere incrementata la domanda aggregata , non la spesa pubblica , e non sono la stessa cosa.
Secondo , che lui non ha mai detto che non si doveva guardare come incrementare la spesa pubblica , bastava aumentarla : questo lo avrà detto Fanfani , o la massa di politici che in decenni hanno scialaquato creando il secondo debito pubblico al mondo.
Anzi , consapevole che una semplice distribuzione di reddito da parte dello stato avrebbe creato solo inflazione (non dimentichiamoci che eravamo nei primi anni '30 , con ancora davanti agli occhi di tutti la famosa iperinflazione tedesca) , egli impostò la sua azione in un intervento dello stato che spendeva in opere pubbliche (la famosa Tennesee valley authorithy , o il famoso ponte sulla baia di San Francisco).Erano interventi che rimettevano in moto settori , quali quelli dell'industria pesante , (siderurgica ecc.) , inattivi per la crisi , e che sarebbero rimasti tali chissà per quanti anni , in attesa di una ripresa secondo gli schemi classici teorizzati da Adam Smith a suo tempo.
La genialità di Keynes sta nell'avere compreso che , se quei soldi fossero stati dati semplicemente distribuendoli , avrebbero creato domanda di beni di consumo , ma la cosa si sarebbe esaurita alla svelta in una enorme inflazione sudamericana , e non avrebbe stimolato la produzione di mezzi di produzione e opere edili ecc.
Spendendo invece i soldi direttamente in opere pubbliche , si riattivavano settori in crisi , e la distribuzione del reddito veniva dal senso opposto , cioè dalle imprese , con creazione di valore , e quindi bassissimo impatto inflazionistico.
Ma la favola metropolitana dei soldi dati all'operaio per scavare la buca al mattino e riempirla al pomeriggio circola ancora , così come la santificazione del famoso moltiplicatore keynesiano (V = 1/1-c , dove c è la propensione marginanle al consumo , V il valore che si ottiene dall'impegno di una lira , o euro , in spesa pubblica ) , che presentato così , nudo e crudo , anche qui senza congrue spiegazioni , che non sono semplici , sembra la storiella dell'asino di Bertoldo , che mangia fieno dalla bocca ed emette monete da dietro....:sofico:
Così , per dire , si prenda una delle ultime iniziative di tipo Keynesiano prese dai governi italiani , la famosa o famigerata "Robin Hood tax " del sedicente economista Giulio Temonti.
Essa come noto , prelevando da profitti di banche e società petrolifere circa un miliardo all'anno , distribuisce questa cifra a pensionati e soggetti poveri , che hanno cioè una elevatissima propensione al consumo ( e reciproca bassa propensione al risparmio).
Facciamo finta che tale propensione al risparmio sia del 10% , e quindi quella al consumo del 90%.
In quel caso , la formula mi da : V = 1/ 1-0.9 , cioè 1/ 0,1 , cioè 10 , in parole povere quel miliardo , avrebbe creato dieci miliardi di valore , appunto in funzione del moltiplicatore , che , tassati anche a un peso fiscale del 20% (prudenziale) , avrebbero dato 2 miliardi di tributi.
Cioè , lo stato avrebbe speso 1 miliardo , ricavandone 2 , anzi 3 se si considera il prelievo a banche e petrolieri....:sofico:
Altro che asino che emette monete d'oro , qui , facendosi male , emette diamanti....:sofico:
In realtà , che le cose non stiano come sopra le ho descritte (ma questo schema è quello che viene proposto comunemente in giro , creando il mito di Keynes e della spesa pubblica salvifica , taumaturgica e creatrice di ricchezza) , mi sembra evidente.
Quello del moltiplicatore è infatti uno schema teorico , che preso così da solo non tiene conto di mille e mille variabili che influiscono sul sistema e fanno sì che alla fine , tornando al suddetto esempio del miliardo della Robin Hood tax , si e no lo stato ricavi il 20% di IVA , e l'impatto sul reddito complessivo è quasi nullo , dato che la cifra sposta solo parte del magazzino , e non crea nuova domanda , e comunque è sotto gli occhi di tutti che il reddito complessivo da anni e anni non cresce....
Ma il mito di Keynes alle vongole è diffusissimo e tanti ne sono convinti assertori...