pittori insigni hanno raffigurato la scena così bene descritta da Domenico... ecco il quadro del magnasco :Un’evangelico, quando parla di Dio, non può fare a meno di usare la Bibbia, citandola e ricordandola, (non nel senso pappagallesco) perché consapevole che, al di fuori di essa, non è facile avere chiare cognizioni di Lui. Infatti, la Scrittura precisa che:
Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione (1Corinzi 1:21).
Il mondo sapienziale e filosofico, definisce Dio, in un modo ben diverso di come lo defisce la Sacra Scrittura. La Bibbia, contiene tre definizioni di Dio:
1) Dio è spirito (Giovanni 4:24);
2) Dio è luce (1Giovanni 1);
3) Dio è amore (1Giovanni 4:8,16).
Che cosa intende affermare la Bibbia con le tre definizioni in questioni, dal momento che sono diverse l’una dall’altra?
Credo che sia la prima che va presa in considerazione, perché appunto parla chiaramente dell’essenza divina. Dio, essendo “Spirito”, cioè qualcosa di cui non ha una forma fisica, non può essere definito come tale. Qualsiasi argomentazione che si potrà fare su Dio, per spiegare chi Egli è in realtà, rischia di essere frainteso e paragonato ad un oggetto fisico sottoposto alle umane osservazioni.
Mi rifaccio ad un’osservazione sull’esperienza di Agostino. Si racconta che un giorno quest’uomo, trovandosi sulla spiaggia del mare, notò un ragazzo che aveva fatto una buca sulla sabbia, e, con un secchiello voleva svuotare il mare e metterlo lì dentro. Agostino, rivolgendosi a quel ragazzo gli disse: “Sei sciocco, nel pensare che potrai svuotare il mare e metterlo dentro la buca che hai scavato”. Mentre egli ragionava con il ragazzo in quel modo, sentiva una voce nel suo interiore che gli diceva: “E tu, non sei uno sciocco che vuoi contenere Dio nella tua mente?” (visto che in quel tempo, Agostino era impegnato a conoscere Dio nella sua essenza).
Più tardi, qualcuno fece la seguente affermazione: “Un Dio contenuto nella mente dell’uomo, cesserebbe di essere Dio, e l’uomo diventerebbe Dio”.
Le altre due definizioni, servono, non tanto per farci conoscere Dio nella Sua essenza, quanto per comprendere per quello che Egli compie nelle Sue azioni. Dio è luce, non per ricordarci che Egli è un fenomeno fisico, (visto che la luce è tale) ma semplicemente per farci comprendere che Egli può illuminare le stanze bue dell’essere umano, per condurlo a vedere che la verità si trova solamente in Lui. Dio è amore, per comunicare all’uomo che Egli lo ama, di un amore divino, che va al disopra di tutta la sua indegnità e colpevolezza.
Con una visione di questo genere, possiamo meglio comprendere chi è veramente Dio e come Lui si prende cura di noi esseri umani decaduti, a causa del nostro peccato.
http://www.museidigenova.it/zoom/magnasco8.jpg





);
Rispondi Citando
