

Ultima modifica di Z4rdoz; 24-05-12 alle 10:06




Credo nella sacralità dell'esistenza umana, credo nella capacità sciamanica di entrare "negli infiniti mondi, credo nel Dio absconditus innominabile difficilmente raggiungibile dalla limitatezza umana , altrimenti credo che dentro alle profondità umane ci sia la chiave (o le chiavi) che aprono le porte del sopra e del sotto! Le religioni SEMPRE agiscono parallele al potere!!!!


Goethe prima di morire ebbe a pronunciare la frese fatidica: <<Luce sempre più luce>>, sempre e costantemente fuori dal "RELIGIO".


Religio è relegare è rilegare è mantenere unito a tutti i costi anche con il ricatto! così il sacro si distrugge e la luce diviene tenebra.....


Per focalizzarlo su un libro immagino.
Mi dirai: quelle scritture sono il messaggio di Dio per noi e quindi per avvicinarmi alla Sua luce io devo conformarmi ad esse.
Io non ci vedo niente di sbagliato in sé, credo che un libro di istruzioni sia utilissimo e colgo la grandezza dei Vangeli ma vi chiedo: non volete proprio eliminarlo - lo sguardo - in qualsiasi direzione esso guardi, per sperimentare veramente il divino?
Lo sguardo indica una separazione tra chi guarda e l’oggetto del guardare.
Io mi rendo conto che sia piu’ agevole il distanziarsi da un oggetto per guardarlo al meglio, ma possiamo dire di averlo anche intimamente capito e fatto proprio?
Piu’ ci si avvicina all’oggetto da osservare e piu’ l’immagine appare confusa me ne rendo conto (il mio percorso spirituale è costellato da criticità) ma non intuisci che solo quando questa separazione è sconfitta – e con essa l’illusione del duale – solo quando si è assorbiti nell’Uno, senza piu’ distanze, senza piu’ parole, senza piu’ sguardi e senza piu’ libri, la Verità dell’Assoluto si manifesta per riempire ogni vuoto, ogni distanza?
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


L'importanza del Libro è indiscutibile.
Quando attraverso quel Libro di testimonianza si perviene a ricevere la Parola allora è come passare da una lampada rilucente in luogo scuro al chiaro giorno.
La chiave maestra di apertura di quel Libro sta nel fatto che esso ci conduce a Cristo, crocifisso e risorto dai morti, il vivente nei secoli dei secoli, Colui che ci trasporta dalla morte alla vita, dalle tenebre della nostra condanna alla luce della nostra salvezza.
Tale il messaggio centrale dell'evangelo, scritto, annunciato, realizzato.
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


La mia ricerca è verso il sacro, un cammino anche interiore. Lasciamo perdere le forvianti citazioni bibliche od evangeliche, l'essenza è ben altra. Siamo nulla, un nulla, una polvere che pensa e perciò crea. Il sacro è terribile come a dire pericoloso, la morte è sempre vicina a noi non come monito, ma come leggerezza.


E la morte rappresenta una porzione della Luce!

