Uno spettro s'aggira per l'Europa. Un fenomeno di difficile decifrazione e quantificazione.
In gergo viene chiamato sbattezzo, come lo indicò una prima volta Avvenire, quotidiano di ispirazione cattolica, in realtà tecnicamente si dovrebbe parlare di apostasia, ossia abbandono della religione di appartenenza.
Ma che cos'è lo sbattezzo? Si tratta di una procedura giuridica che prende le sue mosse dalla legge a protezione dei dati personali, cioè dalla famosa e tanto cara legge sulla privacy.
Così, a partire dal 1996, nonostante già prima esistessero forme di sbattezzo più o meno goliardiche e non riconosciute dalla Legge, si è giunti, in gran parte grazie al lavoro svolto a riguardo dall'associazione UAAR, Unione Atei e Agnostici Razionalisti, ad una procedura legale che garantisce un diritto inviolabile dell'uomo ossia quello dell'esercizio della libertà religiosa e quindi anche della libertà di non appartenere a nessuna religione come dice Adele Orioli, responsabile delle iniziative giuridiche dell'UAAR (Puntata di “Sabato e domenica” in onda su RaiUno, il 24/05/2009).
Ma perchè sbattezzarsi? I motivi possono essere davvero tanti; ad esempio, per coerenza e correttezza; se infatti si è convinti di non voler appartenere ad una qualsiasi religione è quantomeno contraddittorio continuare a farne parte formalmente (non dimentichiamo che il battesimo non è soltanto un sacramento religioso ma anche un atto giuridico col quale il battezzato entra a far parte della Chiesa Cattolica e ne accetta le gerarchie e i dogmi) inoltre è altrettanto scorretto non informare le autorità competenti della propria scelta.
Giungiamo poi ad una motivazione essenzialmente pratica che però non è di poco conto.
Lo Stato Italiano infatti non ha una propria religione di stato, e per fortuna, ma sta di fatto che i battezzati in Italia sono circa 56 milioni, cioè il 98% della popolazione!
Eppure chiunque può rendersi conto facilmente che il numero di coloro che si professano davvero cattolici e alquanto inferiore, per non parlare di coloro che davvero sono praticanti...
Ciò nonostante proprio in virtù dell'elevato numero di battezzati, e quindi di fantomatici cattolici (essì, se si è battezzati, agli occhi di Santa Madre Chiesa, si è cattolici, punto e stop) le autorità cattoliche hanno in Italia un grande potere nei mezzi di comunicazione (mai notato che Radio Maria è la radio che non ti abbandona mai?), innumerevoli quanto assurde esenzioni fiscali, intoccabili anche in questo periodo di profonda crisi economica e così via...
Rendere formale la propria fuoriuscita dalla Chiesa Cattolica quindi può aiutare in qualche modo la difesa della laicità dello stato e questo non è poco.
Ma quali sono le conseguenze dello sbattezzo? Bè, innanzitutto, non si farà più parte della Chiesa Cattolica ma trattandosi di un atto giuridico ci sono ovviamente anche delle conseguenze di ordine giuridico, conseguenti all'annotazione nel registro dei Battesimi dell'abbandono formale della Chiesa Cattolica (così è indicato ufficialmente lo sbattezzo) ecco l'elenco:
1) Esclusione dall'incarico di padrino per battesimo e confermazione. (cann.874-1; 983-1)
In pratica non potrete più fare da padrino a vostro nipote o al figlio del vostro miglior amico, poco male dai, almeno non dovrete dissanguarvi per il doveroso regalo...
2) Licenza dell'Ordinario del luogo per l'ammissione al matrimonio. (cann. 1071-1 n. 5; 1124)
Significa che potrete sposarvi comunque in Chiesa, con tutti i sacramenti se desidererete rientrare a far parte del gregge di Dio, o meglio del Papa, oppure potrete usufruire del cosiddetto matrimonio misto che consiste nella presa dei sacramenti da parte del solo interessato; tutto ciò però va concordato col parroco della chiesa prescelta.
3) Esenzione dall'obbligo della forma canonica per il matrimonio. (cann. 1117)
Certo, per il vero cattolico praticante ci sono altri sacramenti da fare, mica solo il battesimo... e il matrimonio è uno di questi doveri... Mica un piacere.
4) Privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di pentimento. (can. 1184-1,1)
Forse non vi interessa cosa faranno delle vostre spoglie mortali, post mortem, comunque l'essere sbattezzati garantisce che non vi possano fare un funerale religioso senza il vostro consenso espresso antecedentemente al trapasso... se intanto volete toccarvi male non farà.
5) Esclusione dai sacramenti e dai sacramentali. (can. 1184-1,1)
Questa è per me la conseguenza giuridica più oscura, immagino significhi che non potete prendere l'ostia durante la messa, ma anche altro... se intendete sbattezzarvi insomma è a vostro rischio, quello che posso dirvi è che si campa dignitosamente anche senza...
6) Scomunica latae sententiae.
Eccoci, questa è la mia preferita, scomunica latae sententiae!
Pensate che ottenere una scomunica oggi non è affatto facile! Guardate il caso di Enrico De Pedis, pluriomicida e narcotrafficante, tra i boss della banda della Magliana che, non scomunicato, è addirittura sepolto nella Basilica di Sant'Apollinare a Roma, quale “grande benefattore dei poveri” a detta dello stesso rettore della basilica, Monsignor Vergari...
Insomma non è affatto facile farsi scomunicare oggi, ma se desiderate ottenere questa prestigiosa onorificenza, lo sbattezzo è uno dei modi più semplici e veloci; pensateci magari prima di stroncare il primo povero Cristo che vi capita a tiro.
Ma allora come si fa per sbattezzarsi? La cosa è davvero semplice e non costa nulla, salvo i 3, 4 euro per la raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare alla parrocchia presso la quale si è stati battezzati oppure cresimati.
La raccomandata deve contenere il modulo compilato con la richiesta di sbattezzo (è facilmente scaricabile dal sito internet dell'UAAR, www.uaar.it/laicità/sbattezzo anche se non è necessario utilizzare tale modulo che comunque vi garantisce che la richiesta sia stata scritta in una forma appropriata ed inoppugnabile...) una fotocopia del proprio documento di identità valido, quindi attendere che arrivi la notifica dell'avvenuto sbattezzo.
I tempi dovrebbero essere molto rapidi, quindici giorni al massimo, ma come si sa la burocrazia spesso è lenta, perciò non diffidate, abbiate fede e vedrete quanta gioia e soddisfazione vi pervaderanno quando otterrete la tanto agognata notifica.
Provare per credere.




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