

Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


non è il vero Guru che si fa venerare dai discepoli ma sono i discepoli che venerano e onorano il Guru quando ne incontrano uno degno di tale nome e ne intravedono/percepiscono la sua reale essenza
Guru è un termine generico e di rispetto usato per esempio anche per i maestri di scuola, di musica, di lettere, di lavoro ecc., cioè chi è superiore per esperienza e posizione![]()


C'è uno strano albero,
che si erge senza radici,
dà frutta senza fiorire.
Non ha rami né foglie;
è tutto un loto. Due
uccelli vi cantano: l'uno
il Guru, l'altro il discepolo.
Il discepolo sceglie i molteplici
frutti della vita, li assaggia;
e il Guru lo guarda felice.
Dice Kabir: «L'uccello è oltre ogni ricerca
eppure è tutto visibile.
Egli, senza forma, è dentro tutte le forme.
Io canto la gloria delle forme».
Nelle tante di discussioni che abbiamo avuto sui Maestri, i Guru, le Tradizioni, ci siamo spesso dimenticati quale sia l' "oggetto" con cui il Guru fa breccia nel Cuore del Discepolo.
Quest'albero descritto da Kabir è l'albero della Conoscenza dove cantano il Discepolo e il Maestro.
In ogni Tradizione, anche in quella Cristiana, il Maestro/Guru, mette fine alla Dualità tramite lo stesso "albero" che l' ha generata.
Il Guru non può che non godere nell' osservare il discepolo che ritrova questa Pace con la Vita gustandosi tutti i suoi frutti.
Il Discepolo può volare felice perchè ora ha la capacità di riconoscere la Verità in tutte le cose.
Questo è l' "oggetto" che lega il Discepolo con il Maestro: la Conoscenza
La Conoscenza non è un' entità astratta, ma è qualcosa di pratico: il Satsang, la Meditazione e il Servizio sono le tre parti della Conoscenza.
Nel Satsang il Discepolo ha esperienza della Verità.
Nella Meditazione il Discepolo può contemplare la Verità in se stesso.
Nel Servizio il Discepolo è al servizio della Verità.
In questa descrizione è chiaro che ho dato per scontato le fasi pre-Guru che sono quelle più "rognose", ovvero, essere già allenati ad ascoltare tutto senza concetti.
Non significa accettare, tutto quello che si ascolta, come "oro colato"; al contrario, è sintonizzare meglio la nostra ricevente in modo che quando saremo davanti al "nostro" Maestro non avremo nessun dubbio: saremo sicuri che quella persona sarà quella che avrà la capacità di darci la forza per aprire le porte del Nostro Santuario.
E' come un allenatore, che oltre a darci gli esercizi, ci da anche la Consapevolezza che lo sforzo che metteremo in campo produrrà quella Vittoria su noi stessi.
Ultima modifica di Z4rdoz; 04-06-12 alle 13:00


Sembrerà strano, ma i veri Maestri sono i Discepoli più devoti , quindi non si fanno chiamare Guru.Originariamente Scritto da Regina di Coppe
Il Vero Maestro tesse le lodi del suo Guru, come fa Kabir, che è di fatto un Maestro, ma loda e ringrazia il suo Guru per avergli salvato la Vita.
Ultima modifica di Z4rdoz; 04-06-12 alle 13:11