



Il *maggior rischio* chi lo decide, se non gli stessi che prestano soldi? e non mi riferisco alla vecchietta di Torpignattara, chiaro.
E' il classico gioco in cui chi conduce stabilisce anche le regole, perciò è difficile che non ci sia la tentazione di volgere tutto a proprio esclusivo tornaconto anche barando, perché solo un deficiente investirebbe dove ha la certezza matematica di non vedere più i propri investimenti tornare indietro.
Morale della favola...se continuano a prestare soldi all'Italia vuol dire che questo rischio non è poi così elevato come lo si vuol fare apparire e non c'è nessun motivo di pagare interessi capestro solo perché chi conduce il gioco ci guadagna di più così. alla fine è solo questo, non altro.
...a meno di non credere in un default che, come, Godot, non arriva mai.
Ultima modifica di Betelgeuse; 19-05-12 alle 18:38
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.






Ma la Consob oltre a vietare vendite allo scoperto di titoli finanziari ha pure proibito la vendita allo scoperto di tds ?
qualcuno sa dirmi qualcosa di piu ?
Regressista amante della pucchiacca.


beh..se neppure guardi i grafici è inutile che si continua
in fondo alla pagina del link che ti ho postato c'è l'andamento della spesa primaria reale, che è calato nel 1999 (baffino), 2007 (zio romano) e 2010 (Berlusconi)
Impressionate la crescita reale nel 2001-2006 quando il PIL stagnante suggeriva prudenza, per evitare di mandare i conto a ramengo
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman







