In polemica con il 3d sui sostenitori del Duce, dittatore di orientamento progressista e socialista in economia, rispondo con un semi dittatore, che ha rimesso poi il mandato al popolo. Un generale conservatore e liberale in economia. Inutile dire che per me è un eroe della Libertà e che uno come lui farebbe benissimo in Italia. Nella gestione dei comunisti, poi, non è paragonabile a Mussolini.
Augusto Pinochet
Augusto José Ramón Pinochet Ugarte (Valparaíso, 25 novembre 1915 – Santiago del Cile, 10 dicembre 2006) è stato un generale, politico e dittatore cileno. Con un golpe militare si autonominò presidente e governò il paese come dittatore dall'11 settembre 1973 all'11 marzo 1990; durante la sua dittatura militare venne attuata una forte repressione dell'opposizione, ritenuta un vero democidio, con l'uccisione di circa 3.000 oppositori politici su 130.000 arrestati in maniera arbitraria, e sistematiche violazioni dei diritti umani.
Generale dell'esercito, di orientamento fortemente conservatore, è stato da alcuni definito un simpatizzante del fascismo[1], da altri una figura ultramilitarista e reazionaria distante dai fascismi storici[2]. Arrivò al potere a seguito del golpe del 1973 (il colpo di Stato militare - appoggiato da Stati Uniti, esponenti di ceti elevati, che rovesciò il legittimo governo del Presidente socialista Salvador Allende, il quale perse la vita nel golpe). Attuò una politica economica fortemente liberista, con l'assistenza di un gruppo di giovani economisti cileni, guidati da José Piñera, detti Chicago boys, poiché formati a Chicago da Milton Friedman. Per alcuni questa politica durante il periodo di Pinochet, provocò una grande crescita economica, il cosiddetto miracolo del Cile. Un referendum nel 1988 mise fine alla dittatura, lo costrinse ad avviare la transizione, e reintrodusse la democrazia con libere elezioni nel 1989. Lasciò ufficialmente il potere solo nel 1990, rimanendo però capo delle forze armate fino al 1998. Divenne poi senatore a vita, godendo dell'immunità parlamentare. Arrestato nel Regno Unito su mandato del governo spagnolo, per la sparizione di cittadini iberici, non fu però mai condannato per motivi di salute: rientrò in Cile, dove riuscì ad evitare i processi e dove morì nel 2006.
La brutale repressione politica di Pinochet esistette in parallelo alle riforme economiche. Per formulare la sua politica economica, Pinochet si affidò ai cosiddetti Chicago Boys, che erano giovani economisti cileni istruiti all'Università di Chicago e fortemente influenzati dalle politiche monetaristiche di Milton Friedman: privatizzazione, taglio della spesa pubblica e politiche anti-sindacali colpirono soprattutto i ceti meno abbienti della nazione, sebbene strati della società abbiano beneficiato di una crescita reale. Sotto i primi anni del governo Pinochet l'economia cilena mise in campo un massiccio recupero.
Alcuni economisti mondiali lo chiamarono il miracolo del Cile, mentre altri hanno contraddetto questa affermazione teorizzando che, anche se le riforme di Pinochet attrassero grossi investimenti esteri, poca parte di quei soldi venne investita nella produzione. Il regime dei cambi fissi strideva, però, con il liberismo e nel 1982 l'aumento dei tassi di interesse internazionale innescò una fortissima recessione.
Dal maggio 1983, l'opposizione e il movimento sindacale organizzarono dimostrazioni e scioperi contro il regime, provocando una violenta risposta da parte delle forze di sicurezza. Molte piccole imprese dichiararono bancarotta, mentre l'economia, comprese le industrie appena privatizzate finirono per essere dominate da monopoli con connessioni con la giunta e le imprese straniere. L'inflazione toccò il suo massimo nel 1976, ma venne tagliata e l'economia iniziò a crescere di nuovo verso la fine degli anni settanta. Benché la disoccupazione rimanesse alta, la povertà iniziò a diminuire. Comunque, una seconda recessione colpì il Cile nel 1982, e l'economia non ripartì fino al 1986, quando ci fu un nuovo boom economico, che da allora non si è più arrestato.
Anche la disoccupazione cominciò a calare, arrivando al 7,8% nel 1990, quando Pinochet lasciò la presidenza. La crescita durante quel periodo fu superiore di molto al resto dell'America Latina. Al 2004, il Cile è considerato un esempio di successo, avendo sostenuto la crescita delle esportazioni e del PIL per diversi anni. La relazione tra le politiche economiche di Pinochet e questo boom rimangono materia di discussione.
Augusto Pinochet - Wikipedia




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