
Originariamente Scritto da
Laurentius AnthroposLogos
La Sicilia dovrebbe già essere federata all'Italia da 66 anni. Perché, adesso, dovremmo accettare un federalismo in salsa 'leghista', quando esiste da oltre mezzo secolo un'autonomia siciliana mai presa in considerazione?
Io direi che abbiamo provato, anche con fin troppa perseveranza, l''esperienza Italia' (per usare uno slogan del 150° anniversario...): adesso, commettendo errori analoghi, stiamo persino provando l'esperienza Europa, nonostante siano chiari ancora i problemi atavici all'interno dell'Italia che non fanno altro che sovrapporsi a sempre nuovi problemi internazionali. Una cosa sola mi pare sia chiara: un'unificazione (italiana, europea o mondiale) è sempre pubblicizzata come una soluzione ideale per la costruzione di un futuro degno di questo nome, ma in realtà è chi ha già il potere comunicativo, propagandistico e mediatico, che detiene anche il potere decisionale ed è per questo in grado di diffondere (perché ne ha i mezzi) l'idea della bontà di determinate scelte politiche, nonostante queste siano buone solo per pochi e dannose per molti.
Il separatismo, quindi, al di là dei canoni e delle barzellette raccontate dagli esponenti dello Stato, secondo cui sarebbe una scelta anacronistica e inutile, potrebbe invece essere una soluzione, a parer mio. Spezzerebbe un cordone ombelicale, tra il sangue e il dolore (come avviene per ogni parto, per ogni distacco da qualcuno che ti ha permesso sinora di sopravvivere), ma se volessimo finalmente guardare un po' più lontano rispetto al quotidiano, allora si riuscirebbe forse a vedere una libertà del tutto nuova rispetto a quella che ci fanno credere di avere oggi trovandoci, forzatamente, tutti insieme appassionatamente (rima non voluta).