Sarebbe interessante discutere di qualche esempio concreto in cui la natura umana di cui parli, differisce da quella di cui parlano gli austriaci.
Ipotizziamo che sia possibile dimostrare la necessità logica di un Dio creatore e che anch'esso abbia una "volontà di autorealizzazione".
Non trovi che questa volontà dovrebbe avere la preminenza su quella della creatura?
Quando un operatore di borsa perde un fracco di soldi, si dice che ha comunque agito razionalmente perché ha impiegato dei mezzi che riteneva idonei al fine di guadagnare invece che di perdere.
Però questo è un concetto di razionalità un po' debole, il razionale in senso assoluto dovrebbe essere colui che sceglie sempre i mezzi giusti per raggiungere i suoi fini.
Allo scopo, in genere si pensa che sia necessaria l'informazione perfetta e completa, una prerogativa applicabile ad un Dio creatore, visto che ha creato tutto lui, ma non so fino a che punto la si possa applicare all'io di cui parli.





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