Trovate che sia più complesso, il pensiero umano o il resto della natura che conosciamo?
Rispondete numerosi.![]()


Trovate che sia più complesso, il pensiero umano o il resto della natura che conosciamo?
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Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


E' più complessa la mente di eq... rispetto al resto della natura, la quale include naturalmente il pensiero umano
Ultima modifica di Troll; 03-06-12 alle 13:20


Gesù è veramente uomo oltre che veramente Dio.
Ed è Gesù che ha dato forma alla Creazione, volgarmente detta Natura. Nello scrivere le leggi della Natura ha lasciato ovunque le proporzioni dell'essere umano come propria firma.
Quindi pensiero umano e natura più o meno coincidono e sono allo stesso livello di complessità.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.


Resto
Essi si riproduconoe da Giordano Bruno discese Francesco Bruno..


Il pensiero umano è limitato dalle nostre capacità di elaborazione dei dati e dalla ricettività dei nostri sensi.
La natura intesa come biologia è infinitamente più complessa perchè non segue un ordine predefinito ed è in continua mutazione e diversificazione sia delle specie che delle relazioni tra esse.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


Si tratta di un limite quantitativo ma non qualitativo, il pensiero umano può elaborare qualsiasi cosa possa concepire e credo di non sbagliare se dico che possa concepire infinite cose.
Il pensiero umano segue un ordine predefinito oppure è immutabile?
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


L'uomo moderno rifiuta l'antropocentrismo e questo può generare un pregiudizio fortissimo riguardo alla domanda in esame, però non è detto che il pensiero debba essere solo umano, se pensare agli omini verdi vi rende più facile il ragionamento fate pure. :giagia:
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


No non può, dato che dispone di un numero limitato di neuroni e connessioni nervose ed è limitato nell'immaginazione dalle proprie esperienze personali e dalle informazioni di cui dispone.
Ad esempio i primi esseri umani (ominidi) erano incapaci di pensiero astratto (limite neurologico) e quindi non seppellivano i propri morti perchè non immaginavano un aldilà, mentre un intellettuale egizio o greco non poteva immaginare internet, i personal computers o il gps (limite dovuto all'esperienza e alle informazioni disponibili).
Vi è anche un limite sensoriale: noi possiamo osservare immagini termografiche o tracciati sonar ma non possiamo realmente immaginare nella nostra mente come veda un serpente (infrarosso) o un pipistrello (sonar) così come un cieco dalla nascita non può realmente capire cosa noi vedenti intendiamo con "visione", "luce", "colore", ecc...
Io intendevo il pensiero elaborabile da un singolo individuo mentre se invece intendi il pensiero della specie allora è certamente molto più complesso e mutevole, rimanendo tuttavia legato alle esperienze personali e alle capacità elaborative degli esseri umani che sono comunque limitate rispetto alla complessità di un evoluzione biologica non lineare e dominata dal caos.Il pensiero umano segue un ordine predefinito oppure è immutabile?
Ultima modifica di Italiano; 03-06-12 alle 15:07
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.



