Là dove l’eutanasia è legge
18/06/2012 - Nel cantone svizzero Vaud viene approvata una normativa definita storica
Non è esattamente ciò che gli addetti di Exit, una delle realtà più importanti del suicidio assistito in Svizzera avevano proposto: ma la legge che il cantone di Vaud ha approvato, la proposta del governo, è comunque il primo caso di approvazione esplicita e di regolamentazione, dunque, del suicidio assistito in Svizzera, paese notoriamente molto permissivo quando si tratta di diritti della persona. Dunque, in Svizzera, l’Eutanasia è legge.
VINCE LA PRUDENZA - Scrive le Matin che Exit aveva sottoposto al cantone un’ipotesi di normativa molto permissiva, per cui tutte le strutture del servizio sanitario pubblico, sovvenzionate dal pubblico o gli ospedali avrebbero dovuto riconoscere il diritto di effettuare un suicidio assistito nelle mura degli ospedali. Il Consiglio di Stato ha invece presentato un’altro tipo di proposta, che è stata approvata dal cantone con oltre il 60% dei voti: viene definita “una proposta che fissa un quadro legale per i suicidi assistiti nelle strutture del servizio sanitario nazionale”; il medico responsabile dell’istituzione dovrà verificare che la persona che domanda di accedere al suicidio assistito soddisfi alcune condizioni legali: “Soffra di una malattia grave ed incurabile e sia capace di discernimento.
UN DIRITTO - Inoltre dovranno essere già state proposte al paziente”, come alternativa, “le cure palliative”. Sono dunque condizioni definite “stringenti”. Il competente ministro concede ad Exit “l’onore delle armi” in un certo senso perché afferma che il governo “non sarebbe mai arrivato ad una proposta spontanea su questo tema”: un contro-progetto di legge è stato però ritenuto necessario per opporsi ad un’iniziativa “che avrebbe aperto le porte agli abusi”. Per Exit l’approvazione dimostra che in Svizzera ora il suicidio assistito è da considerarsi a tutti gli effetti un vero e proprio diritto: “Ora dovremo apprendere l’uso di questo nuovo quadro legale”, dice Jérôme Sobel, presidente di Exit per la regione franco-svizzera.
Là dove l’eutanasia è legge




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