

Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Io vivo per riuscire ad autorealizzarmi nel modo più pieno possibile. Ognuno di noi ha doti e caratteristiche in potenza e il riuscire ad attuare tali potenzialità è sicuramente il mio fine principale. Ordunque ripeto che vivo per l'autorealizzazione personale. Il che non significa vivere da egoisti, bensì imparare a crescere progressivamente (tenendo conto delle proprie inclinazioni), grazie anche agli errori, per divenire esseri sempre più completi e gratificati.
'Voglio esser libera d'essere come sono'




La domanda ha due livelli..
Il primo è qual'è la ragione della nostra esistenza ..e il secondo è quale fine personale vogliamo raggiungere..
Tralascio il secondo in quanto personale e indago il primo..
Perchè l'Esistere..?
La ragione è semplice..ed è perchè al Tutto Universale non può mancare l'Esistenza..che altrimenti sarebbe privo di qualcosa..
Ecco..noi siamo come aspetto dell'Assoluto..tra tanti altri che sono stati e che saranno..
Comprendere ciò intellettualmente è facile..invece profondarsi nel mistero dell'Infinito porta a trascendere la nostra individualità..e ciò è un segreto incomunicabile...e per ora contentiamoci delle ragioni logiche per cui l'Infinito deve contenere anche l'Esistenza..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)






Credo che la risposta alla domanda: "Perché vivere?" sia "Vivi per un perché, e se non hai un perché, vivi per trovarlo" ma che c****dico...
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Per Parmenide l’Essere è:
a) ingenerato;
b) imperituro;
c) intero e unico (indivisibile);
d) immobile;
e) compiuto, finito, perfetto.
Voi credete di avere tali caratteristiche?
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)



