
Originariamente Scritto da
fulvia
Prima di tutto la ringrazio, ma non sono più signorina da 25 anni per il codice civile e da 13 anni per la Chiesa cattolica.
A parte questo, dissento da quello che dice. Io credo che il “pepe” in una discussione lo mettano gli argomenti e non i toni o le esternazioni ad effetto. Anzi, le dirò che trovo infantile in una discussione dire frasi a effetto per vedere quale possa essere la reazione d chi legge e suscitare magari più reazioni scomposte che ragionamenti logici. Questo ovviamente vale per me, che amo i luoghi dove non si urla ma si parla, e cerco di dire le cose a cui tengo senza clamore. Magari sarà un modo di ragionare leggermente sciapo, e sicuramente non sempre è facile mantenere quella lucidità che permette di esporre i propri pensieri senza toni da “guerra dei Roses”, ma tant'è non siamo tutti uguali. Del resto, lei, a bocce ferme conferma il concetto, non dice “è una provocazione”. Lei conferma quanto detto ad apertura di 3d, ovvero che le fa piacere la morte di un ragazzo. A me no, siamo diversi.
Peccato lei non conosca il detto “pettinare le bambole”, usata nello specifico per dire “impiego futilmente il mio tempo”, visto che, appunto come dimostra con questo post, lei non sarà certo disposto ad una discussione serena che possa essere produttiva se non per lei, almeno per me. Ma mi risparmi il “masochismo infantile”. Anche questa è una frase ad effetto. Nulla di più.
Ho scritto nelle tre righe che lei ha quotato che si può parlare del senso “attuale” di feste (e molto più spesso mattanze) che ancora oggi vedono purtroppo godere le persone della morte degli animali (e di come queste tradizioni potrebbero essere mantenute pur rendendole incruente, simboliche) intendendo appunto parlare di “sostanza”. Altri ci stanno provando, come Rexal, di cui ho letto il bellissimo intervento, che condivido pressochè totalmente.
Resto e rimarrò sempre convinta che anche la forma ha un suo valore, indubbiamente infinitamente minore rispetto alla sostanza. Ma anche se così non fosse, lei, sostanzialmente ( e informalmente) ha scritto e reiterato di godere della morte di un ragazzo di 27 anni che nulla le ha fatto e nulla di male ha fatto, se non partecipare forse scioccamente ad una manifestazione che ha profonde radici culturali, religiose e mistiche. Ha pagato con la sua vita i 3 minuti di adrenalina (o di qualsiasi altro neuromediatore gli sia scorso nelle vene), Se per lei non merita compassione almeno non merita, da morto, il suo sadico (e poco infantile) goderne.
Mi dia retta, si comperi una bambola e un pettine.