
Originariamente Scritto da
SteCompagno
1) Ma non deve essere un problema del centrosinistra e invece oggi come oggi il pallino del centrosinistra, ovvero se farlo esistere o meno, ce l'ha Casini. Se Casini accetterà ufficialmente con tutti i crismi l'alleanza con il Pd, Vasto è spezzata, il centrosinistra non esisterà nemmeno in foto.
2) Questa la ritengo una affermazione un pò azzardata. Aver salvato le pensioni sotto 1000 euro dalla non indicizzazione è un bene ma aver votato la riforma Fornero sulla previdenza, una riforma strutturale e pesante, non mi sembra difendere lo Stato Sociale.
3) Io ti do ragione. Di Pietro è politicamente schizzofrenico, una settimana flirta con Grillo, l'altra vuole Bersani premier senza primarie l'altra ancora fa la conferenza stampa con Vendola. Ma l'IDV è un partito, seppur anomalo, inserito a pieno titolo nel centrosinistra italiano. E ha una forza e delle personalità (penso a De Magistris) in grado di portare valore aggiunto alla coalizione. E poi era un leit motiv nei mesi/anni scorsi, da parte dei militanti e dirigenti PD dire che "si Di Pietro è irrequieto ma al governo si comporta bene". Cosa è cambiato ?
4) Deve impegnarsi il PD a coprirla, visto che non essendosi connotato come partito socialista di sinistra ma come partito progressista indistinto (so che tu non la pensi cosi ma la natura duale del PD non può che portare a questa definizione) in teoria dovrebbe servire a conquistare settori di borghesia moderata. Ed invece negli ultimi anni i leader che si sono fatti votare anche da questa borghesia moderata non anti-welfare sono stati quasi tutti extra PD (Vendola in Puglia, Pisapia a Milano, Doria a Genova e lo stesso De Magistris a Napoli).