questo forum è frequentato da terroristi psicologici, ocio che l'Arsena vi segnala tutti quanti alla CIA.


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La paura non può però farci perdere la ragione, del resto nessuno ha proposto di eliminare le ferrovie dopo l'incidente di viareggio o di abolire l'aviazione civile dopo il disastro dell'airbus caduto in mezzo all'oceano. Al contrario sono state occasione per porre dei problemi e aumentare la sicurezza dei trasporti.
Riguardo a Cernobyl, il fatto che tu lo metta sullo stesso piano di Hiroshima, lascia intendere che tu non sia molto informato sull'argomento.
Anzitutto quella di Cernobyl non è stata un'esplosione atomica.
In realtà in una centrale non può neanche avvenire un'esplosione atomica, ma non perchè le centrali sono sicure al 100%, ma per un fatto fisico. Per avere un'esplosione nucleare (come Hiroshima) occorre uranio arricchito al'85%, mentre nei reattori si utilizza uranio arricchito al 3%, che non è sufficiente per scatenare una reazione nucleare incontrollata.
L'incidente di Cernobyl è stato invece una fuoriuscita di materiale radioattivo ed è il peggior tipo di incidente che possa avvenire in una centrale nucleare.
Quindi niente esplosioni, niente funghi atomici, niente città devastate.
Ma a cosa fu dovuto l'incidente?
Anzitutto al modello di reattore, l'RBMK, prodotto e usato solo in URSS, che utilizza per il processo di raffreddamento la grafite, materiale incendiabile e che non è disposto di alcuna cupola di contenimento.
Il motivo per cui non c'era questa cupola è che il reattore era utilizzato anche per ottenere il plutonio per le armi nucleari e avrebbe reso più complicato estrarre e sostituire le barre dal reattore.
In occidente invece, è vietato utilizzare la grafite ed è obbligatorio installare una doppia cupola di sicurezza attorno al reattore (standard AIEA). Queste non sono banalità, perchè ad esempio negli USA, hanno evitato che l'analogo incidente di Three Mile Islands (0 morti) diventasse un disastro, come invece è stato Cernobyl.
Ma questi sono solo alcuni fattori, l'incidente vero e proprio fu causato da errori umani.
Si voleva infatti compiere un certo esperimento, si fecero alcune prove, ma il sistema di sicurezza causava sempre lo spegnimento del reattore.
Purtroppo sti poveri fessi, invece che lasciar perdere con l'esperimento pensarono di disattivare il sistema di sicurezza.
L'incidente fu quindi amplificato dalla grafite che si incendiò diffondendo nell'aria materiale radioattivo e dalla mancanza della cupola.
Un'altro problema fu la gestione dell'emergenza.
Ciò che uscì dal reattore era lo iodio 131. Materiale radioattivo, pericolosissimo per la tiroide, ma che decade in una decina di giorni.
La popolazione fu però avvisata con 24 ore di ritardo, non furono distribuite le pasticche di ioduro di potassio per prevenire il cancro alla tiroide (gliele aveva offerte il governo USA, ma mai accettare qualcosa dai capitalisti, si sa...) e non fu avvisata la popolazione (in particolare i bambini) di non bere latte.
Sempre per fare un paragone con gli USA, quando avvenne l'incidente di Three Mile Islands, nonostante non fosse uscito nulla di pericoloso dal reattore, fu immediatamente evacuata la popolazione.
Insomma, gli incidenti possono sempre avvenire, sta all'uomo impedire che questi diventino una tragedia.
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.


Rubbia non c'entra niente? Chi è andato a costruire in Spagna centrali solari?
Ma parliamo di fotovoltaico e del tuo link.
Anzitutto non è citato alcun costo, nè del nucleare, nè del fotovoltaico. L'autore dell'articolo si limita a stimare che per rifornire l'Italia occorrerebbero o 50 centrali nucleari, oppure 1.600.000.000 mtq di specchi fotovoltaici.
I conti li ho fatti io:
1 mtq di specchi costa circa 750 euro. (Fonte: FOTOVOLTAICO - IMPIANTI FOTOVOLTAICI)
Quindi per ricoprire un'area di 1.600.000.000 mtq occorerebbero:
1.200.000.000.000 € (1200 miliardi di €)
Tra l'altro se teniamo conto che un pannello fotovoltaico dura in media una 20ina d'anni, contro i 60 di una centrale nucleare, per un confronto diretto, dobbiamo moltiplicare il costo dei pannelli per 3, quindi:
3.600.000.000.000 €
Credo che neanche Prodi riuscirebbe in una finanziaria del genere (Brunik perdonami la battuta)
NB: ho considerato che il costo del pannello è fatto sui kilowatt di picco, non quelli realmente prodotti, altrimenti il risultato sarebbe molto più grande.
Il costo medio di una centrale nucleare da 1000 MW è invece di circa 2.000.000.000€. (Fonte: Un focus sulle centrali nucleari: costi e tempi di produzione e smaltimento delle scorie )
Quindi 50 centrali costerebbero:
100.000.000.000€
Insomma lo 0.03% del costo dei pannelli.
Ovviamente sarebbe assurdo sia costruire 50 centrali nucleari che ricoprire la lombardia di pannelli. La soluzione sta nel diversificare la produzione con razionalità.
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.


anche perché ci sarebbe un'economia di scala per cui i 750 euro dei pannelli di cui parli tu sarebbero molti di meno






Venom tu dei link che ho proposto prendi solo una parte e non lo citi del tutto, quell'articolo spiega come il solare si paga da se!! ti ribadisco invece che il link che tu hai proposto non citava rubbia ne quello che ha fatto!!


Ovviamente intendevo dire favorevoli al nucleare, quindi contrari al referendum, il quale comunque non impediva di costruire nuove centrali.
i questi infatti erano:
La decisione di chiudere le centrali esistenti e bloccare i lavori di quelle in costruzione fu del governo (Craxi).1. Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "la procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari, la determinazione delle aree suscettibili di insediamento", previste dal 13° comma dell'articolo unico legge 10/1/1983 n.8)
2. Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "l'erogazione di contributi a favore dei comuni e delle regioni sedi di centrali alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi", previsti dai commi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12 della citata legge)
3. Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?
(questa norma è contenuta in una legge molto più vecchia, e precisamente la N.856 del 1973, che modificava l’articolo 1 della legge istitutiva dell’ENEL).
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.