Pagina 9 di 14 PrimaPrima ... 8910 ... UltimaUltima
Risultati da 81 a 90 di 134

Discussione: Sul nucleare

  1. #81
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Sep 2009
    Messaggi
    507
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Tranne,questo è vero,sulla riforma della sanità.Lì ha davvero avuto coraggio(anche se detta riforma è uscita cambiata rispetto propositi iniziali della sua amministrazione)e di impopolarità ne ha sfidata molta,infatti politicamente ha pagato dei prezzi e forse continuerà a pagarli.

  2. #82
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Mercoledì prossimo andrò a visitare una centrale nucleare in Svizzera (Centrale nucleare di Leibstadt - Wikipedia)
    Se qualcuno di voi ha qualche domanda in particolare posso rivolgerla alla guida.
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  3. #83
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Sep 2009
    Messaggi
    507
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Sul nucleare, c'è da segnalare una lettera aperta scritta a Bersani da personalità del PD o vicine al PD,che hanno evidentemente tempo da perdere e che sono preda di visioni oniriche.
    Pensate un pò...,gli chiedono di prendere posizione in favore del nucleare.
    A Bersani...
    repapelle:repapelle:repapelle:

  4. #84
    repubblicano di sinistra
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Località
    Padova
    Messaggi
    134
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Mercoledì prossimo andrò a visitare una centrale nucleare in Svizzera (Centrale nucleare di Leibstadt - Wikipedia)
    Se qualcuno di voi ha qualche domanda in particolare posso rivolgerla alla guida.
    Fatti dire dove mettono le scorie.
    “…che differenza c’è tra honecker e la siemens se le persone continuano a essere oggetti…”

  5. #85
    repubblicano perciò di Sx
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    dove il dubbio è impossibile la certezza è sempre eguale
    Messaggi
    12,169
     Likes dati
    17
     Like avuti
    73
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da antenoride Visualizza Messaggio
    Fatti dire dove mettono le scorie.
    mi sa tanto che tu vuoi farmi smettere di mangiare la cioccolata svizzera....
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

    http://www.novefebbraio.it/

  6. #86
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Caro Segretario, chi ti scrive segue con attenzione l’esperienza del Partito democratico. Alcuni sono impegnati anche nella vita del Pd. E apprezzano il lavoro che stai facendo per dare al Pd concretezza e radicamento, ponendo al centro della sua iniziativa i temi del lavoro e della insufficiente struttura produttiva italiana. Oltre naturalmente alla questione più generale e importante delle regole della democrazia italiana. Vorremmo dare un contributo serio a questa discussione. Tornando ai fondamentali come si dice e cercando di approfondire le questioni con rigore intellettuale e scientifico. E con spirito concreto.

    Fra le grandi questioni irrisolte del nostro Paese vi è il problema energetico. I dati ti sono chiari: importiamo più dell’80 per cento dell’energia primaria di cui abbiamo bisogno, principalmente, da Paesi geopoliticamente problematici. Produciamo l’energia elettrica per il 70 per cento con combustibili fossili. Circa il 15 la importiamo dall’estero e prevalentemente di origine nucleare. Se non la importassimo la nostra dipendenza dai combustibili fossili (gas e carbone in primo luogo) salirebbe oltre l’80 per cento. Con le rinnovabili, se escludiamo l’idroelettrico, patrimonio storico del nostro Paese, ma praticamente non aumentabile, produciamo circa il 6 per cento. L’energia solare per la quale sono stati investiti fino a ora circa 4 miliardi, ben ripagati dai generosi incentivi concessi fino a oggi dal sistema elettrico italiano, contribuisce al nostro fabbisogno elettrico per lo 0,2 per cento.

    Risultato: emissioni di CO2 e di inquinanti atmosferici molto alte, costo delle importazioni molto elevate e continuamente esposto al rischio “prezzo del petrolio”, sicurezza energetica in discussione, come si è visto qualche anno fa con la crisi fra Russia e Ucraina, prezzi dell’energia elettrica mediamente più elevati del 30 per cento rispetto agli altri Paesi, in particolar modo europei.

    Una situazione che richiederebbe scelte ragionate, risposte strutturali “sostenibili” oltre che efficaci sia in termini di riduzione dello sbilanciamento strategico del mix energetico nazionale, sia in termini di miglioramento del suo impatto ambientale complessivo.
    Per definire tali scelte a nostro avviso tutte le opzioni dovrebbero essere considerate, nessuna esclusa, inclusa quella nucleare, non come “la” soluzione ma come “parte della” soluzione.

    L’energia nucleare, quasi ovunque, nel mondo industrializzato è vista come un’insostituibile opportunità che contribuisce alla riduzione del peso delle fonti fossili sulla generazione di energia elettrica, compatibile con un modello di sviluppo eco-sostenibile.

    Dal punto di vista ambientale non vi è programma internazionale accreditato per la riduzione della CO2 che non preveda anche il ricorso all’energia nucleare e non vi è un solo studio internazionale che affidi alle sole rinnovabili il compito di ridurre il peso dei combustibili fossili.

    Ed invece tutti gli accenti che sentiamo oggi nel Pd prescindono dall'analisi di questi dati e fatti.

    Come ha autorevolmente affermato il presidente americano Barack Obama: «Io credo che la creazione di lavori verdi sarà il traino della nostra economia per un lungo periodo. Per questo abbiamo destinato un grande ammontare di denaro per l’energia solare, quella eolica, il biodisel e tutte le altre fonti di energia pulita. Nello stesso tempo, sfortunatamente, per quanto velocemente crescano queste fonti avremo un enorme fabbisogno di energia, che non potrà essere soddisfatto da queste fonti. E la domanda è: “Da dove verrà quest’energia?” L’energia nucleare ha il vantaggio di non emettere gas serra e dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che Paesi come la Francia e il Giappone e altri Paesi sono stati molto più aggressivi nel ricorrere all’energia nucleare e con molto più successo, senza alcun incidente. Siamo consapevoli dei problemi legati al combustibile esausto e alla sicurezza, ma siamo fermamente convinti che questa via sia da percorrere se siamo preoccupati per il cambiamento climatico».

    Ed è proprio, a nostro parere, dalla cooperazione fra le diverse opzioni, innovazione tecnologica ed efficienza energetica nella produzione e nel consumo, rinnovabili, fossili sempre più puliti e nucleare, che si può individuare la soluzione al duplice problema che abbiamo di fronte: disporre di energia elettrica e ridurre l’impatto ambientale. Senza preclusioni.

    Siamo l’unico Paese del G8 che non produce energia dal nucleare. L’Europa produce circa il 30 per ento della sua energia elettrica con il nucleare. Nell’Europa dei 27 ben 15 Paesi possiedono impianti nucleari, 12 (Gran Bretagna, Francia, Svezia, Polonia, Lituania, Romania, Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia) hanno annunciato nuovi piani di espansione nucleare. Paesi, un tempo considerati in via di sviluppo, come la Cina, l’India, il Brasile sono fra i primi investitori mondiali in nuovi impianti nucleari. Grandi Paesi produttori di petrolio stanno oggi lanciandosi convintamente nella costruzione di nuove centrali.

    Sebbene la legge che reintroduce la possibilità di utilizzo del nucleare contenga forzature e punti sbagliati e ci siano limiti nell’azione di governo per la realizzazione dell’annunciato programma nucleare, riteniamo che non sia in alcun modo giustificata l’avversione al reingresso dell’Italia nelle tecnologie nucleari .
    Gli errori del Governo meritano una puntuale sottolineatura da parte dell’opposizione e le prese di posizione dei gruppi parlamentari del Pd nelle sedi competenti si sono ispirate a una logica di contestazione di merito.

    È incomprensibile, invece, la sbrigatività e il pressapochismo con cui, spesso, da parte di esponenti del Pd, vengono affrontati temi che meriterebbero una discussione informata e con dati di fatto.
    Abbiamo nel Paese sentito parlare di “masserie fosforescenti” e altre falsità di questo genere, che cozzano contro il buon senso e ogni spirito di razionale e serio approccio al problema.

    Basterebbe attraversare il confine e visitare centrali nucleari francesi vicine ai castelli della Loira o quelle nelle vallate svizzere per capire l’enormità di tali affermazioni.

    O ancora per quel che riguarda i costi del programma nucleare: incomprensibile senza una discussione completa su tutti i dati di riferimento (costi di generazione del KWh, costo del combustibile, durata di vita delle centrali eccetera) e senza confronti con i costi delle alternative in caso di rinuncia al programma nucleare.

    Per non dire del tema della sicurezza che punta a sottacere il track record di sicurezza degli impianti nucleari che non ha paragoni con quello di ogni altra filiera energetica .
    Le tecnologie nucleari sono, ormai, essenziali e diffuse nel campo sanitario, industriale e della ricerca.
    Il tema dello smaltimento, del deposito e della sicurezza di tutti i rifiuti nucleari, ad esempio, ci riguarda indipendentemente dalla scelta di costruire nuove centrali. E costituisce un grande tema di ricerca e innovazione tecnologica.

    Infine. Crediamo che a te non faccia difetto la sensibilità di capire l’importanza per l’industria italiana di partecipare di nuovo a un processo internazionale di sviluppo del nucleare che significherà investimenti significativi in tecnologia, infrastrutture e servizi. E nello sviluppo di occupazione qualificata.

    Caro Segretario, occorre evitare il rischio che nel Pd prenda piede uno spirito antiscientifico, un atteggiamento elitario e snobistico che isolerebbe l’Italia, non solo in questo campo, dalle frontiere dell’innovazione. Ampi settori di intellettualità tecnica e scientifica, che un tempo guardavano al centrosinistra come alla parte più aperta e moderna dell’Italia, non ci capiscono più e guardano altrove. Noi ti chiediamo di prendere atto che il nucleare non è né di sinistra, né di destra e che, anzi, al mondo molti leader di governi di sinistra e progressisti puntano su di esso per sviluppare un sistema economico e modelli di vita e di società eco-compatibili: Brasile con Lula, Usa con Obama, Giappone con Hatoyama, Gran Bretagna con Brown.
    Noi ti chiediamo di garantire che le sedi nazionali e locali del Pd, gli organi di stampa, le sedi di riflessione esterna consentano un confronto aperto e pragmatico.
    Riterremmo innaturale e incomprensibile ogni chiusura preventiva su un tema che riguarda scelte strategiche di politica energetica, innovazione tecnologica e sviluppo industriale così critiche e con impatto di così lungo termine per il nostro Paese.

    Sen. Umberto Veronesi direttore scientifico Istituto Europeo di Oncologia,
    Giorgio Salvini presidente onorario Accademia Lincei
    Margherita Hack astrofisica,
    Carlo Bernardini professore emerito di Fisica Università di Roma - Direttore di “Sapere”,
    Enrico Bellone ordinario di Storia della Scienza,
    Edoardo Boncinelli professore di Biologia e Genetica,
    Gilberto Corbellini docente di Storia della medicina - Università di Roma,
    Marco Ricotti professore Politecnico di Milano,
    Ernesto Pedrocchi professore Politecnico di Milano,
    Roberto Vacca scienziato e scrittore,
    Franco Debenedetti economista,
    Emilio Sassoni Corsi presidente Unione Astrofili Italiani,
    Marco Carrai ad Firenze Parcheggi,
    Luigi de Paolis professore Università Bocconi,
    Chicco Testa imprenditore,
    Umberto Minopoli manager,
    On. Erminio Quartiani,
    On. Francesco Tempestini,
    Sen. Enrico Morando,
    Sen. Tiziano Treu,
    Sen. Pietro Ichino,
    Sen. Andrea Margheri,
    Amedeo Lepore professore Università di Napoli,
    Carlo Pedata professore,
    Mario Bianchi professore,
    Riccardo Casale professore,
    Marino Mazzini professore Università di Pisa,
    Bruno Neri, professore Università di Pisa,
    Giovanni Forasassi Professore Università di Pisa,
    Giorgio Turchetti docente Università Bologna, presidente Centro A. Volta,
    Carlo Artioli ingegnere nucleare Enea, docente Master Nucleare Bologna,
    Sandro Paci Università di Pisa - docente di Impianti Nucleari - presidente Corso di Laurea, Davide Giusti ingegnere nucleare Enea - docente Master Nucleare Bologna,
    Ettore Lomaglio Silvestri professore,
    Domiziano Mostacci ingegnere nucleare - docente Università di Bologna,
    Roberta Musolesi insegnante,
    Guido Fano fisico - docente Università di Bologna,
    Giorgio Giacomelli fisico - docente Università di Bologna,
    Vincenzo Molinari professore emerito di Fisica Università di Bologna,
    Marco Valenzi ricercatore,
    Paolo Mautino, Francesco Romano ingegnere,
    Aldo Amoretti sindacalista e consigliere Cnel,
    Fabrizio Rondolino giornalista,
    Maria Giovanna Poli giornalista,
    Myrta Merlino giornalista,
    Gianfranco Bangone direttore di “Darwin”,
    Anna Meldolesi giornalista scientifica,
    Vincenzo Rosselli imprenditore,
    Angelo Tromboni imprenditore,
    Antonio Napoli imprenditore,
    Maria Luisa Mello imprenditore e fisico,
    Giuseppe Gherardi ingegnere nucleare Enea,
    Francesco Pizzio ingegnere nucleare,
    Silvia De Grandis ingegnere nucleare e imprenditrice,
    Giuseppe Bolla ingegnere,
    Giulio Bettanini ingegnere elettrotecnico,
    Andrea Gemignani presidente Confindustria Livorno,
    Herman Zampariolo presidente Vona Energy,
    Giulio Valli dirigente Enea - Galileo 2001,
    Adolfo Spaziani direttore generale Federutility,
    Giovanni Bignami astrofisico,
    Massimo Locicero economista,
    Paolo Saracco fisico,
    Mauro Giannini direttore Dipartimento di Fisica Università di Genova,
    Fabrizio Candoni manager,
    Anna Ascani manager,
    Francesco Semino manager,
    Raffaella Di Sipio manager,
    Pietro Costantino manager,
    Silvio Simi manager
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  7. #87
    Repubblicano nella sx
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    bologna
    Messaggi
    1,908
     Likes dati
    270
     Like avuti
    133
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    mi sa tanto che tu vuoi farmi smettere di mangiare la cioccolata svizzera....

  8. #88
    Forumista junior
    Data Registrazione
    21 Apr 2010
    Messaggi
    4
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Caro Segretario, chi ti scrive segue con attenzione l’esperienza del Partito democratico. [...]
    Risposta di Mattioli & Scalia (due fisici):
    Citazione Originariamente Scritto da il manifesto, 12 maggio 2010, p. 1
    NUCLEARE/PD
    Lobby e vecchimerletti

    Gianni Mattioli
    Massimo Scalia

    Ma Veronesi sottoporrebbe una chirurgia oncologica a una valutazione di Rubbia? E la Hack, che più passa il tempo più la troviamo sulle barricate che noi, imborghesiti, abbiamo abbandonato, non si interroga sul carattere intrinsecamente paleocapitalistico dell'industria nucleare? Eccoli lì invece, arzilli e indomabili, a perorare la causa del progresso, di quel fuoco rubato da Prometeo e che politici incompetenti e ambientalisti incoerenti vorrebbero sostituire con la candela, che poi anche lei produce CO2. L'appello rivolto al segretario del Pd, perché il partito ripensi a quel No al nucleare, compendia tutte le figure dell'eterna commedia all'italiana. Innanzi tutto gli esperti in quanto illustri, come ci insegnò il professor Bernardini. Magari bravi nel loro settore di competenza,ma per i quali fissione, fusione - mi raccomando «calda», quella fredda è notoriamente roba esoterica - configurano un orizzonte generico, ma saldamente presidiato dall'ideologia, di sfide da cogliere e di ricerca da fare. Sempre e in ogni caso. Poi c'è il corteo dei giornalisti, degli intellettuali, per definizione «umanisti», esponenti di punta del brivido d'orrore per le quattro operazioni: «Ma quella è matematica!» Ed eccoli tutti lì a chiedere un confronto su dati, scienza e non approssimazione, ragionamenti di merito e non ideologia. Poverini, non si sono accorti di aver aperto quella campagna di «informazione», per di più gratuitamente, che il nostro premier aveva promesso a margine della visita di Putin il mese scorso, impegnandosi a «convincere» gli italiani sulla bontà della scelta nucleare. È noto che per Berlusconi convincere è sinonimo di informare, spiace che lo diventi di fatto anche per persone che non avevano ancora varcato questa soglia. E diventa fondato il sospetto che parecchi di loro abbiano ingenuamente aderito ad un'iniziativa di chiara marca lobbistica - Enel, Ansaldo, Edison, vogliamo azzardare? - tesa a creare fratture nel maggior partito d'opposizione. Perché ci si rende conto che, anche se le nuove norme lo prevedono, non sarà facile imporre il nucleare manu militari. E ai governatori del centro destra già dediti al nimby bisogna pure far vedere che invece c'è gente ragionevole anche dall'altra parte. A proposito di informare, è da quando Scajola - ops, chi era costui? - squillò proprio due anni or sono la diana del nucleare che la grande stampa, indistintamente, ha dato ampio spazio al «rilancio», senza neppur andare a vedere i dati che parlano, al contrario, di una strategia industriale in declino. E, all'insegna del realismo di Vespasiano, si è anche prodotta in vere e proprie «marchette». I grandi canali televisivi si sa, poi, come ammonisce il premier, sono covi di comunisti, non alla Hack beninteso, pronti a difendere il sovversivismo antinucleare. L'appello, insomma, ricorda un po' i poveri untorelli, e vien da dire: che volete di più, il pensiero unico di governo, Enel, Edf e Areva? Ma volesse Prometeo che ci fosse un po' di informazione non di regime nelle grandi sedi che si rivolgono all'opinione pubblica! L'appello è una riprova scoraggiante dell'essere sempre più l'Italia una provincia della cultura europea. Mentre grandi paesi nostri competitori guardano al futuro e si sono lanciati sull'obiettivo dei tre «venti per cento» della Ue, diventato punto di riferimento comune del dibattito mondiale sulle azioni per far fronte ai cambiamenti climatici, qui da noi si guarda al passato. C'è di buono stavolta che, all'appello, Bersani ha risposto picche con robuste motivazioni di merito quali «la sicurezza» e, come ha dichiarato, «davvero non per ideologia».

  9. #89
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    fl1 ci conosciamo ? :mmm:
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  10. #90
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sul nucleare

    Citazione Originariamente Scritto da fl1 Visualizza Messaggio
    Risposta di Mattioli & Scalia (due fisici):
    Meno male che questi due chiedono ai sostenitori del nucleare di non essere ideologi.
    Praticamente in tutta la lettera, le illustri firme della lettera a Bersani (illustri tranne in questo caso dove appoggiano il nucleare, è ovvio) sono accusati di paleocapitalismo, lobbismo e di fare un servizio al governo e alle aziende che trarrerebbero profitto dal ritorno al nucleare, senza citare un solo dato.
    Se non è ideologia questa....
    E meno male che si tratta di due fisici, i quali dovrebbero avere argomenti seri per mettere in difficoltà i firmatari della lettera.
    Ma non è che forse, in quanto fisici, sanno bene che non esistono argomenti reali contro il nucleare e pertanto ricorrono a queste scemenze?

    Che poi non si capisce il motivo per cui solo il nucleare sarebbe affetto dai vari mali del capitalismo, quali il lobbismo ecc.
    Dietro le rinnovabili non ci sarebbero forse interessi privati da soddisfare?
    Giusto qualche settimana è partita un'inchiesta su degli appalti per l'eolico in Sardegna...

    Imbarazzanti.
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

 
Pagina 9 di 14 PrimaPrima ... 8910 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 06-09-12, 17:43
  2. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 14-06-11, 11:13
  3. I contrari al nucleare dovrebbero rifiutare elettricità da nucleare
    Di Oli nel forum Elezioni amministrative 2011 e Referendum 2011
    Risposte: 169
    Ultimo Messaggio: 30-05-11, 20:09
  4. Disinformazione nucleare. I dati falsi dell' offensiva nucleare
    Di Majorana nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 23-10-10, 13:05
  5. Iran/nucleare, nucleare iraniano e` solo un pretesto per gli Usa
    Di fabiosko (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-06-06, 10:32

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito