





Avrei due domandine:
1) è vero che le condizioni alle quali è stato trovato il bosone puntellerebbero la teoria delle stringhe?
2) Trovate che sia troppo riduttivo affermare che relatività e stringhe siano complesse teorie del moto, mentre la m. q. per adesso sia una complessa teoria del boh?
Lo chiedo perché una complessa teoria del moto la posso far rientrare nel quadro più ampio delle mie elucubrazioni filosofiche.
Ultima modifica di eq...; 07-07-12 alle 14:22
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


1) In maniera indiretta , la teoria delle stringhe richiede la supersimmetria(non verificata per ora) e qust'ultima prevede la presenza del bosone di Higgs con detereminate caratteristiche , la massa per ora è verificata e rientra nei canoni della supersimmetria , bisogna aspettare la misura delle altre proprietà.
Riassumendo l'attuale stato della verifica del bosone di Higgs conferma la teoria standard almeno ne fissa , oltre alla presenza la massa , per le altre proprietà dovremo vedere.
Per le altre teorie che a salire supersimmetria --> teoria delle stringhe (in ordine di estensione di applicazione) sia la sua presenza che le sue proprietà sono un test di possibile validità.
2) Non riesco a capire quello che vuoi dire? la m.q. non sarebbe assimlabile ad una teoria del moto? , la D della QED e della QCD quindi non sarebbe valida?


Mi pare che noi non sappiamo con certezza come siano fatti i pianeti o i bosoni, per questo andiamo alla ricerca di mattoncini sempre più fondamentali.
Se questi sono le stringhe, almeno la teoria delle medesime, parla di un oggetto abbastanza definito che vibra e che si muove e che è il componente più fondamentale di quegli enti più grossi che vediamo con i nostri occhi muoversi per lo spazio.
Mi pare che prescindendo da questi mattoncini fondamentali, nella m.q. abbiamo che non si sa bene cosa si muove in una direzione con una certa qual probabilità.
Ecco, io questa non la definirei una teoria del moto compiuta, non sono cosa si muove e perché va in un posto invece che in un altro.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Il fatto che la meccanica quantistica non dia risultati certi, ma esprima solo una certa probabilità che un evento accada oppure no, non significa che non sia una buona teoria.
Altrimenti dovremmo buttare via anche la termodinamica e la meccanica statistica.
Ma qual è la differenza?
In termodinamica si usa la statistica perchè un sistema di gas è troppo complesso (troppe particelle e quindi troppe variabili), ma la sua natura è determistica. Questo vuol dire che se conoscessimo tutte le variabili in gioco potremmo prevedere il comportamento senza usare la probabilità.
Invece in mq il sistema è intrinsecamente indeterministica.
Questo vuol dire che noi in mq, non usiamo la statistica perchè il sistema è troppo complesso, ma perchè la natura di un sistema quantistico è intrinsecamente indeterministica (Dio gioca a dadi) e quindi impossibile da prevedere con certezza assoluta.
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.


L'indeterminatezza non sarebbe un problema se ci fosse veramente un Dio che gioca a dadi, il problema è che la fonte di questa indeterminatezza è sconosciuta.
Anche una spiegazione del tipo, nel nostro universo la "particella" non attraversa il "tunnel", mentre in un altro l'attraversa sarebbe pur sempre una fonte valida.
Insomma senza una qualche teoria esotica dietro, mi pare che la mq resti incomprensibile, seppur utile a livello predittivo.
Ultima modifica di eq...; 07-07-12 alle 22:17
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Se ho ben capito ritieni comprensibile e compiuta solo una teoria intrinsecamente deterministica , non accetti un modello in cui la indeterminazione sia fondante nel modello stesso.
Un multiverso everettiano ti dovrebbe andare bene quindi oppure la teoria de Broglie-Bohm.


Magari Platy troverà superficiale questo mio commento, ma nel momento in cui si rinuncia al principio di località, praticamente siamo quasi arrivati a Severino, anche se l'approccio metodologico è ovviamente diverso.
Un'alternativa più romantica potrebbe essere quella che vede provenire l'indeterminazione da entità dotate di volontà che "suonano le stringhe" (entità tipo Dio, l'anima etc.) ed in questo caso credo ci siamo avvicinati al principio di creazione di Bontadini.
Ultima modifica di eq...; 08-07-12 alle 00:27
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

