



«la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l'ignoranza è forza»
1984


Mala tempora currunt.
"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins


Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


No, cosa dici mai. Ormai in Italia sta passando il messaggio secondo cui se non sei un tecnico, un perito o comunque uno con conoscenze strettamente pratiche non sei nessuno. Oltretutto facendo una confusione spaventosa tra un laureato in Scienze Politiche, di Psicologia piuttosto che in Sociologia con i vari laureati in scienze delle comunicazioni e chincaglierie varie.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Sì, gli incassi dei biglietti coprono circa il 35% del budget, 15% finanziatori privati, 50% stato (non a caso il suo nome corretto è Operà National de Paris ).
Specifichiamo che io sono assolutamente a favore al fin. pubblico dei teatri, il tutto con le valutazioni e i crismi del caso.
Ultima modifica di giacomo; 08-07-12 alle 12:39


No. Molto semplicemente, l'Operà di Parigi (che non è un esempio cretino) opera come impresa di intrattenimento culturale in un territorio in cui esiste una domanda adeguata a non farla andare coi conti in rosso. Che poi non è nemmeno vero, visto quanto ti ha riportato giacomo.
Magari loro hanno un bacino di clienti disposti ad acquistare il loro prodotto, il Vittorio Emanuele di Messina (cito quello per fare un esempio di una realtà che conosco) evidentemente no, visto che sono costretti a chiedere allo Stato (alla Regione, alla Provincia ed al Comune) di destinare i soldi dei contribuenti per ripianare i conti.
Il dato di fatto è che in Italia le persone sono disposte a spendere ben poco per il teatro. Potrà piacere o meno, ma preferiscono abbonarsi a SKY o andare allo stadio, piuttosto che a vedere l'Aida.
Il posto di lavoro sicuro è una cosa che è stata garantita solo per un brevissimo periodo nella storia umana. E' stata garantita non ovunque e non a tutti, e in ogni caso generando debiti e distorsioni economiche (attraverso politiche monetarie centraliste).
La cosa non può andare avanti, perchè incompatibile col sistema di libero mercato, quindi di scambio volontario di beni e servizi; che è l'unico sistema naturale attraverso il quale l'essere umano si scambia i prodotti del proprio ingegno.
Un sistema di qualunque tipo, che violi la libertà delle persone di scambiare liberamente i frutti del proprio lavoro (tutti, non al netto delle imposte), sul lungo periodo si schianterà contro un muro.
Per inciso, il lavoro (inteso come impiego retribuito) non è un diritto, né una concessione. E' qualcosa che devi dimostrare tutti i giorni di saper fare tanto efficientemente quanto è richiesto dal mercato.
La compagna stabile non penso possa garantirvela il welfare.
Ultima modifica di nicolaj198vi; 08-07-12 alle 12:44
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


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