



in senso ellenistico antico forse si
ma credo che il punto riportato alla luce dal colli sia più complesso e al tempo stesso semplice
più complesso perchè allude al problema sostanziale delle divinità primordiali poi occultate dai "moderni"
più semplice perchè sembra richiamare il tratto comune sciamanico e pontificale di una ur-religiosità euroasiatica come autentica partecipazione alla sapienza oggettiva e oggettiva in quanto divina (Carandini scriverà che nella Romanità il mito, la favola, la fola fanno letteralmente la storia)




Eccola, è questa:
Andrea Carandini - LA NASCITA DI ROMA - 2010 | eBay


Molto interessante anche lo scritto di Fabio Falchi, su Giorgio Colli, pubblicato su un numero di Eurasia
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Comunque una delle cose che mi piacciono di Colli è il continuo richiamare il concetto di "enigma".
Invece mi lascia vagamente perplesso il suo parlare di "possessione" e simili (avendo io una formazione più che altro evoliana)
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.