....l'Italia avesse una divisione partitica tradizionale? Ecco le forze venutesi a creare con una ipotetica riorganizzazione delle forze politiche dopo la prima repubblica:
Partito del Lavoro : nato con la svolta della Bolognina, il partito che riunisce il corpaccione dell'ex-Pci con le fasce più a sinistra dell'ex PSI cerca di superare le passate divisioni imbarcandosi nella costruzione di una nuova identitità, legata al rapporto con la CGIL. Il simbolo è una bandiera rossa, la linea politica è fortemente legata al sindacalismo di sinistra e al mondo del lavoro dipendente e subordinato (pubblici dipendenti compresi). il Partito è costituito in gran parte da postcomunisti e socialisti di sinistra, è entrato nel PSE e nell'Internazionale Socialista dove ha legato soprattutto con il PSF. Le posizioni del partito sono fortemente keynesiane e legate ad una visione che fonde socialdemocrazia classica e critica allo sviluppo capitalista di matrice più radicale. All'interno del Partito è presente una piccola area cristiano-sociale erede di Ermanno Gorrieri e Pierre Carniti. Diviso tra correnti europeiste e correnti più critiche dell'Europa dei banchieri.
Partito della Nazione: nato dalla fusione tra Democrazia Cristiana e fasce liberalconservatrici , si presenta come il rappresentante del PPE in Italia. Fortemente interclassista, punta su una piattaforma inclusiva di sensibilità e interessi diversi, che il Partito si propone di rappresentare e coniugare in nome dell'interesse generale. Rimane fortemente legato al mondo cattolico nelle sue varie accezioni, pur non avendo più l'endorsement diretto della Chiesa Cattolica. Le aree al suo interno si sono ristrutturate per rappresentare tutte le componenti dell'economia e della società: un'area vicina alle imprese medie e piccole, una sociale legata al mondo sindacale e del lavoro dipendente e una vicina alle istanze dell'associazionismo e della cosiddetta società civile. Conservatore e moderato sui diritti civili, in economia sostiene un nuovo equilibrio tra intervento statale e intervento sussidiario dei privati e del no profit, particolarmente legato alla difesa della famiglia e alle politiche ad essa legate come il coefficiente familiare. In sostanza, è un partito contenitore del mondo cattolico, conservatore e moderato, con forte tradizione di governo e gestione del potere politico-economico e un buon rapporto con associazioni delle imprese e Chiesa Cattolica. Nel solco di Alcide De Gasperi e della "Europa di Carlo Magno" si definisce europeista e legato alle origini cristiane dell'occidente.
Comunità Democratica: partito che riunisce le fasce più progressiste della sinistra Dc non più in grado di convivere con gli ex compagni di partito nel PdN conservatore ma non legate al socialismo cristiano di Gorrieri e Carniti. Fortemente legato a Cisl, Azione Cattolica, Fuci e associazionismo cattolico, CD è solitamente alleato di governo del PdN grazie anche al gioco di sponda con la componente sociale del Partito maggiore. Coscienza " adulta" del movimento cattolico ha sui diritti civili posizioni più avanzate, pur rimanendo fortemente legata alla famiglia tradizionale e alla Chiesa Cattolica. Fortemente Europeista.
Nuova Frontiera: partito liberaldemocratico e riformatore, laico sui diritti civili e diviso tra un'area legata al liberalismo sociale ed una più vicina alle correnti liberiste. Ospita al suo interno aree provenienti da PSI, PSDI e PRI, ospita dunque sensibilità che vanno dal liberalismo laico-progressista a liberali più legati al concetto di "rivoluzione liberale" e di riduzione del ruolo dello Stato in Economia. Europeista convinto.
Verdi, civici ed ecologisti: partito verde vicino ai Grunen tedeschi, pacifista ma non schiacciato su posizioni di sinistra, unisce ambientalisti e una rete di liste civiche legate ai temi dello stop al consumo del suolo, della decrescita felice, del consumo equo-solidale e del risparmio energetico. E' a tutti gli effetti un classico partito verde. Fortemente Europeisti, forti sostenitori di una idea di economia verde e riqualificazione industriale che si basi su forti direttive europee.
Comunisti Italiani - Sinistra Anticapitalista: partito di sinistra radicale, fortemente anticapitalista e marxista. ha riunito i fuoriusciti del Partito Comunista Italiano con numerosi micropartiti comunisti e anticapitalisti. Si divide tra un'area più movimentista ed una più legata all'ortodossia comunista. Euroscettici e contrari all'Europa delle banche e al sistema capitalistico della Troika.
Italia Nazione: partito di destra radicale, fortemente ancorata alle idee tradizionaliste e con forti componenti legate all'esperienza dell'MSI, da cui si distingue per una maggiore apertura a più idee di destra, condite con idee fortemente euroscettiche.




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rischi della destra radicale XD la concorrenza con il PdN liberal-moderato-conservatore non è facile!
considera poi che non sarebbe un vero e proprio euroscetticismo, ma una critica più o meno marcata verso l'Europa attuale e la sua connotazione "tecnocratica e bancaria"
