
Originariamente Scritto da
Kobra
Pare che in Italia ci sia un livello di conoscenza delle cose oltre il quale non è permesso andare.
Ricordate il famoso "muro di gomma" a proposito della strage di Ustica? Ecco, siamo a quei livelli lì.
Questo è il Paese dove si prendono per buone le parole di spregevoli assassini di bambini per imbastire fantasiosi teoremi accusatori destinati, poi, ad approdare al nulla ma se qualcuno, pur autorevole anche se leggermente scapestrato, si azzarda a sbirciare oltre il muro di gomma nelle inviolabili stanze quirinalizie ecco i pretoriani schierarsi immediatamente a difesa.
Difensori opportunisti e ipocriti, ovviamente... Ai quali le cose vanno bene così come sono.
Politici e giornalisti, entrambi esponenti di altrettante intoccabili caste, che vivono, sopravvivono e prolificano grazie all'ipocrisia, fingendo di dimenticare o dimenticando volutamente.
Difendere l'intoccabile significa difendere sé stessi, i propri interessi, affari, privilegi.
CHE SI FOTTA LA VERITA' STORICA...!!!
Non è bello dire o ricordare che l'attuale presidente della repubblica ebbe di che vergognarsi davanti a Dio e agli uomini nel '56... Non si fa, non si dice.
Non è opportuno pensare o sussurrare a mezza voce che le ingerenze presso la procura di Palermo sono state alquanto strane per non dir di peggio... Non si fa, non si dice.
E' del tutto fuori luogo, poi, ricordare i trascorsi politici del nostro logorroico presidente quando militava in un partito il cui obiettivo dichiarato era di rendere l'Italia un paese satellite di Mosca e se, per caso, queste cose le afferma il magistrato più famoso d'Italia si aprono le cateratte del cielo! Per di più citando le parole del più vituperato uomo politico italiano, di quel Benedetto Craxi che ebbe la ventura di accusare TUTTI i partiti ma la sventura di pagare per tutti.
La cosa più odiosa è ascoltare giornalai servi di padroni come Mentana aprire il suo tg ricordando per tre volte che Di Pietro fu ministro assieme all'attuale comunista sul colle nel governo del Gufone e che, semmai, avrebbe dovuto allora osservare queste cose. Non oggi.
E' umiliante leggere l'Unità scagliarsi contro le opinioni e testimonianze di quello che, ormai, è un ex-alleato e altri ancora attribuire responsabilità a chi lo fece entrare in politica.
Ma quanto siamo servi in questo paese?