



"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


Fortunatamente da qualche tempo non sono più di moda le antiche furiose discussioni sull'essenza della destra e sull'essenza del fascismo, preferiamo toccare eventualmente il merito delle questioni di là dalle etichette...
L'aspetto più arbitrario e circense del nietzscheismo (diciamo l'idiosincrasia personale del personaggione) è semmai proprio l'ostinazione con cui Nietzsche reagisce arrabbiato al disincanto dell'ultimo uomo ammiccante - se conservatori e comunisti stanno inguaiati a fronte del collasso del concetto di "alienazione" (che presuppone una mitica essenza a cui si sarebbe venuti meno) e della crisi del misterioso e favoloso "bene comune" non si può fare proprio nulla! Ad ogni modo la convergenza fra conservatorismo e comunismo è pressoché inevitabile, anche se gli attardati di entrambi i campi spesso non colgono la triste situazione che li accomuna.
Ultima modifica di Troll; 14-08-12 alle 15:24








"Nietzschianesimo" è precisamente questo atteggiamento con cui il maestro del sospetto va a indagare intenti reconditi inconfessati quando magari la questione è soltanto che il trafficare politico-militare che consentiva il possesso di terre non diverge qualitativamente dal trafficare magari un po' meno militare e sanguinario (ma spesso altrettanto politico) con cui vengono accumulati i patrimoni odierni, con la differenza che date le condizioni culturali il contadino ai tempi percepiva come cosa del tutto ovvia chinare la testa e sussurrare "yesh m'lohd", cosa che adesso con l'istruzione obbligatoria non è più concepibile.





