1982: Alla morte di Leonid Breznev, Un Constantin Cernenko ancora relativamente in salute riesce a superare Andropov e viene eletto Segretario generale del PCUS. Nei tre anni che gli restano da vivere mette in atto un rinnovamento nei vertici del partito e del KGB mandando in pensione gli uomini della sua generazione e selezionando i loro giovani sostituti in base alla fede nel comunismo. In questo periodo il protetto numero uno di Andropov, Mihail Gorbaciov, riceve dal partito l'importante incarico di spalare letame in una fattoria cooperativa di Irkutsk.
1985: Morto Cernenko la nuova dirigenza comunista ha il controllo completo del partito.
Il PCUS capisce perfettamente che l'Unione Sovietica può sopravvivere solo attraverso riforme molto profonde, ma ritiene che queste non potranno essere completate senza prima aver rialzato il prestigio politico minato dalla guerra in Afghanistan. I nuovi dirigenti concludono che la stabilità interna richiesta per ripulire l'economia sovietica dalla corruzione si potrà ottenere solo dopo aver infranto la credibilità del grande rivale: L'Alleanza Atlantica.
Il primo passo nella silenziosa preparazione fu il rapido ritiro delle truppe impegnate in Afghanistan, seguito dal coinvolgimento dei veterani di guerra nella gestione del potere e da un grosso sforzo per stabilire buoni rapporti con le tre grandi religioni presenti nell'URSS: Ortodossia, Sunna e Mahayana.
Aprile 1989: I vertici militari sovietici annunciano che in coincidenza del Primo Maggio inizierà una grande esercitazione aeronavale nel Mare di Barents con tema " Risposta rapida ad una minaccia militare contro l'indipendenza della Finlandia ".
Diverse divisioni elitrasportate e di paracadutisti sono coinvolte in questa esercitazione, oltre alle unità navali e alle brigate di fanteria da sbarco della marina. Agli analisti occidentali non è sfuggita la percentuale molto alta di veterani della guerra in Afghanistan tra le forze impiegate, molti dei quali richiamati appositamente in servizio dopo che erano tornati alla vita civile.
La spiegazione ufficiale che questi veterani avrebbero potuto passare meglio la loro conoscenza ai soldati più giovani con l'esempio in condizioni operative non convinse i comandi NATO, che si dichiararono molto preoccupati da questa concentrazione di forze vicino al confine della Norvegia.
Più che un sondaggio sto pensando di vedere se può uscire una cosa narrativa da questo scenario.
Cosa dovrebbero fare i comandi della NATO secondo voi in questa situazione ?




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