Re: Dedicato a tutti quelli che…
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Originariamente Scritto da
Grifo
In economia penso sia la stessa cosa, ci vuole ragionevolezza sugli interessi di tutti, e la disponibilità a mollare un pezzo del proprio osso. Vedremo che succede.
E' quello ci si augura .
Re: Dedicato a tutti quelli che…
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Originariamente Scritto da
Pandafilando
A me sembra che quell'articolo giri attorno ai problemi fondamentali.
Innanzitutto, dieci anni di tassi più bassi; di chi è la responsabilità se non ne abbiamo cavato un ragno dal buco? noisefromamerika lo dice chiaramente, è stata l'inettitudine(e la malefede) dei governi berlusconi.
Secondo, non presenta dati concreti sull'inflazione causata dalla svalutazione competitiva. Visto che siamo dipendenti dalle importazioni per qualsiasi tipo di risorsa(ma proprio tutto)glissare su quel punto mi pare poco serio, soprattutto visto che apre parlando della differenza tra l'inflazione italiana e quella tedesca.
Terzo, vorrei che mi si spiegasse come si conciliano svalutazione, inflazione contenuta e tassi bassi.
Quello che più conta è il differenziale di inflazione , con una stretta fiscale come quella attuale e con questa crisi globale
grossi picchi di inflazione non ne vedrei (traumatico invece il passaggio alla lira,sei mesi da incubo come minimo)
Secondo me viene sopravvalutata la crescita post svalutazione ,cioè sono quasi sicuro che ci sarebbe perchè la storia ce
lo insegna, ma il quadro è talmente diverso che non mi aspetto crescite tali da compensare i "nuovi spread" della lira (che
poi sui titoli a 10 anni sono quelli che paghiamo già adesso ,"quasi") .
Re: Dedicato a tutti quelli che…
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Originariamente Scritto da
kingzorc
Secondo me viene sopravvalutata la crescita post svalutazione ,cioè sono quasi sicuro
che ci sarebbe perchè la storia ce lo insegna, ma il quadro è talmente diverso che non mi aspetto crescite tali da compensare
i "nuovi spread" della lira .
Ma infatti bisognerebbe stabilire il peso relativo di svalutazione ed inflazione, e questo articolo evita accuratamente di farlo.
Il tuo giudizio su cosa è basato?
Re: Dedicato a tutti quelli che…
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Originariamente Scritto da
kingzorc
I Fautori dell’EURO sostengono che tornare alla LIRA farà riesplodere i tassi, e che l’introduzione dell’EURO ha consentito di ridurre l’ammontare degli interessi pagato di 60-75 miliardi, pari a 4-5% del PIL (in termini attualizzati). Hanno ragione, ovviamente, ma penso che il ragionamento sia monco. Mi spiego.
Da morire dal ridere.
Vediamo se dopo averlo postato una di "loro" arriveranno Kobra,Edmond
a negarlo o addirittura lei stessa a contraddire il suo stesso post !:sofico:
L’ingresso nell’EURO (ed ancor prima in un sistema a cambi fissi a 990 sul marco) ha avuto anche altre 2 conseguenze. In primo luogo ha frenato nettamente la dinamica del PIL reale (la cosa l’abbiamo vista negli articoli in premessa), sia per il contenimento inflattivo, sia per le ricadute sull’economia reale (sappiamo che da 15 anni cresciamo dell’1% meno della media UE, differenziale che nel 2012 si avvicinerà al 2%). Ebbene, ciò implica una contrazione del denominatore con cui si misura il debito pubblico (e quindi lo fa aumentare). In secondo luogo, il calo del PIL ha impatti sulle spese (che crescono, specie quelle di tutela) nonché’ sulle entrate (la Manovra Monti ne è un esempio lampante, con entrate nettamente inferiori al preventivato a causa del crollo del PIL, causato dalle stesse misure). Che significa ciò?
Che dire, facciamo 2 calcoletti senza pretese. Dal 1995 ad oggi, l’Italia è passata da avere un PIL industriale che pesava il 65% di quello tedesco, al 50% attuale (ne abbiamo già discusso). Ipotizzando che l’Italia fosse rimasta al 65%, e che la Germania avesse corso meno (non avrebbe avuto i vantaggi che ha avuto), l’Italia oggi avrebbe avuto un PIL industriale di 60-70 miliardi di Euro in più, raddoppiabili con gli impatti su export e servizi. 120-140 miliardi di PIL in più equivalgono a 60-70 miliardi di tasse in più, che guarda un po' sono esattamente il costo dei maggiori interessi. Ovviamente il calcolo ha limiti evidenti, ma dà un’idea sul fatto che l’EURO ha avuto anche impatti negativi indiretti su Deficit e Debito (legati a minore PIL e minore inflazione), accanto a quelli positivi diretti (minori tassi di interesse).
Finalmente un ragionamento concettualmente degno di nota.
Che poi è sostanzialmente quello che avevo appena scritto
pochi post fà .
Come ha ammesso lo stesso autore dell'articolo il suo calcolo ha "limiti evidenti"
Io ricordo molto a memoria che mesi fa feci il conto di quanto aumentò la crescita
dell'Italia post svalutazione del 1992 e la crescita media sui 3 anni mi pare aumentò
del 2-3% rispetto a Geramania,Francia e Olanda (vado molto a memoria eh) .
Quindi non superiore al risparmio sugli interessi pari a 3-4% del PIL ,tanto più che
a quei tempi non c'era ancora il boom dei BRICS a farci concorrenza.
Ma anche considerando che maggior crescita e maggior risparmio sugli interessi si annullino a vicenda
(che poi parte del problema di potrebbe risolvere deprezzando l'Euro sul $ fino alla parità)
rimane il fatto che la differenza non la fanno l'Euro o la Lira ma quello che fai come paese.
Non vedo cosa ci sia da ridere. :|
Re: Dedicato a tutti quelli che…
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Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Non vedo cosa ci sia da ridere. :|
Per voi nulla .
Avete negato per 12 mesi che con l'Euro si sia risparmiato sugli interessi ,
ora postate (non tu,la "socia" ma non cambia molto) un articolo in cui si
afferma che il risparmio è superiore a quanto detto da quelli che lo hanno
sostenuto per 12 mesi ,quindi per voi non c'è proprio nulla da ridere,per
"noi" si .
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pandafilando
Ma infatti bisognerebbe stabilire il peso relativo di svalutazione ed inflazione, e questo articolo evita accuratamente di farlo.
Il tuo giudizio su cosa è basato?
Su cosa in particolare ?
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
kingzorc
Su cosa in particolare ?
la sopravvalutazione degli effetti sui prezzi di un'eventuale svalutazione competitiva
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pandafilando
la sopravvalutazione degli effetti sui prezzi di un'eventuale svalutazione competitiva
Quando ho scritto che viene "sopravvalutata la crescita" mi riferivo al PIL nel caso in cui si tornasse alla lira
sorry non l'ho specificato :)
Comunque sull'inflazione non so cosa ti aspetti ,nel 1993 dopo la svalutazione non ci furono
grossi aumenti dell'inflazione reale (ci fu in parte per l'inflazione percepita) perchè comunque ci fu una
stretta fiscale : se ci aggiungi la crisi globale di adesso .. certo che l'inflazione rispetto alla Germania
aumenterebbe e ci costringerebbe ad ennesime svalutazioni per riequilibrare i prezzi : storia già vista.
Si tornasse alla lira mi preoccuperebbe più l'andamento degli spread,si annunciasse di tornare alla lira i Bot
andrebbero oltre il 10%.
Re: Dedicato a tutti quelli che…
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Originariamente Scritto da
jacob
mai pensato che siamo in questa situazione perchè come tante cicale abbiamo fatto per anni come diavolo abbiamo voluto pensando che non avremmo mai dovuto rendere conto a nessuno? devo rispondere con luoghi comuni come "tutti i nodi vengono al pettine"?
Non lo penso, perché nella nostra identica situazione ci sono paesi che non hanno fatto per nulla le cicale. poi a dirla tutta sono convinta che questa, insieme all'altra di "aver vissuto sopra le nostre possibilità" (basti vedere quanto poco sono indebitate le famiglie italiane per capire che non è vero) sono solo misere scuse per giustificare il rigore predatorio che ci è stato imposto.
Re: Dedicato a tutti quelli che…
Citazione:
Originariamente Scritto da
Betelgeuse
Non lo penso, perché nella nostra identica situazione ci sono paesi che non hanno fatto per nulla le cicale. poi a dirla tutta sono convinta che questa, insieme all'altra di "aver vissuto sopra le nostre possibilità" (basti vedere quanto poco sono indebitate le famiglie italiane per capire che non è vero) sono solo misere scuse per giustificare il rigore predatorio che ci è stato imposto.
Sarà per questo Betel che, forse, la nostra scetticità su tutta questa pretesa "sovrastruttura" finanziaria dell'Europa assume una robusta fondatezza?
Dunque perché il cd. debito pubblico assume un peso abnorme rispetto al debito privato osservato che entrambi fanno capo ai medesimi cittadini di una Nazione?
In molti altri Paesi della cd. zona euro, il debito privato è abnorme raffrontato al nostro.:giagia: Non sappiamo neppure cosa sia il "credito al consumo" mentre Paesi come ad es. la Francia e la Germania conoscono molto bene questo "fattore", questa "unità di misura". Solo non viene tenuto iin debito conto.
Dunque chi decide che sia il debito pubblico e non quello privato, oppure entrambi, invece che il primo, a fungere da parametro in ordine allo stato di salute di una Nazione?
Davanti a queste domande mi torna alla mente Barnard.:giagia: