ecco un altro che non hai mai postato un fatto in 1294 post (se mi dai un link a qualche post in cui non ti sei elevato oltre a battute da 15enne magari mi ricredo)
subito la clap si è precipitata a dare likes (il che non stupisce, non portano un fatto neppure loro..anzi, Betel li porta, solo spesso gli danno torto, ma lei neppure se ne accorge)
prendo un link a caso in cui basterebbe il titolo...magari mi commenti i grafici della finanta pubbblica, impietosa nel sottolineare le differenze tra la buona amminsitrazione del CSX (voglio dire, pure il piccolo Stalin delle Puglie) e la castrofe mafioclientelare del CDX e far capire da dove arriva la bastonata di Monti.
Libera nos a malo | noiseFromAmeriKa
riporto solo i passaggi chiave
Ogni tanto verrebbe voglia di fermare il tempo. È sconfortante vedere come tutti i governi dal 1994 ad oggi non siano stati in grado di fare ciò che alcuni, tra cui il sottoscritto, auspicano da tempo, cioè ridurre la spesa primaria, riducendo contemporaneamente le tasse e mantenendo o migliorando la tenuta del debito pubblico. Di fronte a questo obiettivo tutti i governi prendono un voto insufficiente. Ma c'è un governo che prende un voto peggiore degli altri. È il governo della distruzione dell'avanzo primario, dell'aumento della spesa primaria, della dannosa sostituzione intertemporale delle tasse. Lo struggimento è tale da venir voglia di congelare nel tempo la situazione raggiunta nel 2000: avanzo primario stabilmente (o superiore) al 4,0%, spesa primaria stabilmente (o inferiore) al 40%, pressione fiscale attorno al 42.2%. Se dal 2002 al 2006 l'Italia avesse tenuto questa posizione, invece che seguire Berlusconi e Voltremont, l'incidenza sul PIL dell'avanzo primario sarebbe stata più alto di circa il 2,5% all'anno. Il maggiore avanzo primario si sarebbe tradotto meccanicamente in una riduzione annuale del debito pubblico pari al 2,5% del Pil. Facendo un calcolo approssimativo, questo avrebbe permesso all'Italia di affrontare la crisi finanziaria iniziata nel 2008 partendo da un rapporto debito/PIL di circa il 12,5= 2,5 x 5 punti più basso. Roba non da poco, visti i problemi in cui siamo ora. E mentre gli shock esterni arrivano in un modo o nell'altro e indipendentemente dal governo al potere, ci sono tuttavia governi irresponsabili che mettono i paesi nella condizione di soffrire drammaticamente di questi shock. Ecco l'opera del governo della spesa.





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.(Art.544 quinquies del C.P.P.)
ostridicolo:
