

“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Conte Oliver, tornerò domani sopra a questo punto.
Dopo una certa ora debbo concedermi altri piaceri per un completo relax prima di passare al sonno.
Se resto qui a scervellarmi sopra materie di cui ho sentito parlare a notevole distanza da me, si riduce drasticamente la possibilità da fare una buona e sana dormita.
Vi lascio alla vostra congerie di opinioni sgombrando il campo affinché possiate dire peste e corna di Berlusconi senza essere disturbati da alcuno.
Salvo poi leggere le vostre minchiate domani mattina.
Buona Notte Signori.![]()
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)




"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


onestamente questa risposta, letta dall'estero, fa' morire dal ridere...
ma Berlusconi grande statista dove come e quando? ma lo volete capire che un debito deve essere RI PA GA BI LE, altrimenti c'è il fallimento?
sia alle condizioni attuali che a quelle precedenti, non lo è...euro o lire che siano. e non si tratta di politiche monetarie, ma della totale incapacità di abbattere la spesa pubblica (questo si, fattore che ha condannato berlusconi)....sono stati fatti una marea di discorsi un pò idioti (permettetemi il termine) sull'ingerenza estera in italia: che le politiche suggerite dalla merkel e dalla bundesbank non funzionino se ne sono accorti ormai anche i sassi; ma dare a questo una qualche sorta di valore aggiunto rasenta il ridicolo...diciamocelo un pò chiaramente, all'estero non contiamo un cazzo e questo ormai dal 92,cioè da quando è stato aperto il vaso di pandora del clientelarismo-corporativismo italiano.
non abbiamo industrie, non abbiamo un apparato burocratico efficiente, abbiamo troppe tasse, non esista una tutela del lavoratore decente, l'istruzione fa' schifo, c'è la mafia e il clientelarismo è un must..in tutto questo abbiamo avuto al potere un uomo che per la sua carica in qualsiasi altro paese democratico non avrebbe mai potuto fare il primo ministro...e ancora cianciamo di colpe alla germania?questi saranno duri e faranno i propri interessi si, ma chi ci ha messo in questa situazione?la merkel?o i governi di berlusconi, prodi, d'alema, ciampi, amato, craxi, andreotti e via discorrendo? (si potrebbe andare avanti all'infinito ma per limiti anagrafici devo fermarmi :P)?
fatevi le domande giuste, e poi capiremo perchè siamo messi come siamo...


Edmond
Ricapitoliamo in ordine le mistificazioni supportate solo da affermazioni e da nessuna prova che provenga da fonte autorevole e riconosciuta.
Una sfilza di grafici e tanta immaginazione personale nelle sintesi.
Per contro
1)Berlusconi ha Governato negli ultimi 20 anni. Falso ,ha governato per 9 anni.
2) La crescita del debito pubblico non è ascrivibile solo ai due governi Berlusconi 2001 e 2007 ma anche a tutti i
vari governi di csx dal 1994 al 2000 e dal 2006 al 2007.
3) Sia nel 2001 che nel 2007 Berlusconi è andato al Governo in situazione di congiuntura economica decisamente
sfavorevole, cosa non avvenuta per i governi di csx.
4) Dal 2008 ,progressivamente ,una crisi finanziaria-economica mondiale di dimensioni non prevededibili dal grande
pubblico ma ben nota nei ristretti salotti della finanza,ha colpito il mondo e pure l'Italia che era in fase di
congiuntura economica negativa.
In altri Paesi (USA ,UK,Islanda,Grecia ,Spagna , Portogallo ....) l'impatto della crisi è stato pesantissimo ,
in Italia il Governo Berlusconi è riuscito ad attutire l'impatto della crisi sulle forze sociali più deboli
con un peggioramento del debito pubblico di solo qualche miliardo di €.
5) Il debito pubblico nel 2009-2011 è stato aggravato poichè ,GIUSTAMENTE ,il Governo ha varato un
programma di sostegno nei confronti delle forze sociali più deboli e dei lavoratori in crisi occupazionale,
per circa 10 mld di euro nel periodo 2009 -2012.
Altri sono gli eventuali errori imputabili ma di questo si occuperanno gli storici.
afm
"La vita è un suono tra due silenzi"
Gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano


Su questo ti ha risposto il conte: sono due cose diverse. Se tu lo vuoi usare per dire che siamo un'economia di tutt'altro livello rispetto alla grecia ti dico che hai ragione, ma allora non si può non parlare di responsabilità politiche.
Mi permetto di farti un esempio molto lungo, molto semplicistico e molto molto stupido, un po' come quello che feci a betel un mesetto fa.Dunque chi decide che sia il debito pubblico e non quello privato, oppure entrambi, invece che il primo, a fungere da parametro in ordine allo stato di salute di una Nazione?
Poniamo il caso che tu sia un agricoltore; hai un'unica pianta di patate, da cui ogni anno ricavi una patata con la quale ti sfami(willing suspension of disbelief :sofico: ). Agricoltura di sussistenza, non c'è risparmio privato e non c'è investimento; una patata all'anno vita natural durante.
Un anno ti va particolarmente bene, ed eccezionalmente la pianta ti dà due patate. Saggiamente, decidi di mangiarne una sola, e di mettere via l'altra. Quello è il tuo risparmio privato. Ovviamente tenertela in cucina sarebbe uno spreco, così vai nell'orto e la pianti; l'hai investita. Ne ricaverai una seconda pianta, da cui ricaverai un'altra patata che pianterai, e così via. In altre parole, crescita.
Un bel giorno arriva lo stato, che sprecando ha speso più di quello che aveva ed ha bisogno che tu gli presti il tuo risparmio privato(la patata). Ovviamente non può confiscartela d'ufficio, così ti deve convincere a prestargliela spontaneamente invece di piantarla. Ti offre un interesse, cioè ti promette che ti restituirà tre patate allo scadere del tempo fissato.
Come fa lo stato a mantenere la promessa? Oltre a tagliare le spese, spera che nel frattempo avvenga la crescita, cioè che gli altri agricoltori riescano ad aumentare la loro produzione, cosicché, a parità di pressione fiscale, il gettito aumenti(il 30% di 100 è più del 30% di 50, per intenderci), così da potere onorare il suo impegno con te.
Ora, considera due elementi: prima di tutto, lo stato ha rallentato la crescita distogliendo la tua patata dall'investimento.
Secondo, se lo stato continuerà a spendere in modo irresponsabile, o se per qualche motivo la crescita non avverrà, lo stato dovrà, per restituirti le tre patate pattuite, farsene prestare altre da altri agricoltori, ai quali dovrà a sua volta prometterne di più, e così all'infinito, creando una situazione insostenibile; con l'aggravante che più patate si farà prestare, meno se ne pianteranno e meno crescita ci sarà.
Nell'ipotesi del default, il tuo risparmio privato prestato allo stato sparisce semplicemente nel nulla.
Questo papiro per dirti che un debito pubblico fuori controllo ha effetti potenzialmente distruttivi per tutta l'economia.
Ultima modifica di Pandafilando; 05-09-12 alle 02:06
The Age of Chivalry is gone; that of sophisters, economists and calculators has succeeded. E. Burke