



L'uscio della maldicenza mostra sempre, ai suoi visitatori, plasticate dorature e intriganti affreschi in cui campeggiano fauni, satiri e menestrelli, ma una volta entrati, una volta superato l'ingresso, al malcapitato si offre l'indegno spettacolo della spoglia caverna di Polifemo ove nell'angolo languono capri insoddisfatti dalla corta vista del loro padrone che invece di condurli verso la verità li avvelena con le solite banalità. In quell'antro sghignazzano le menzogne, orrende creature senza coscienza dal volto tumefatto.
Tu Oliver sei tra queste e non possiamo neppure omaggiarti dell'alloro che invece è posseduto più degnamente da altri.
Ce ne dispiace.
Le castronerie che ci dispensi, purtroppo per te, fanno da palo agli accessori in dotazione ad altri protagonisti del tuo angoletto. Essi, meglio equipaggiati quanto a cazzate, rimangono imbattuti nelle classifiche e superano il primato già conseguito lanciando sciocchezze oltre ogni limite umano.
Betelgeuse, nel farvi un grosso piacere ha arrecato grave danno a noi. C'era Alitar quando il nick Betel era bloccato.
Non ci sono cloni.
C'è solo Betelgeuse.
E' lei che reclamiamo con voce forte e sicura!
Per quanto ci riguarda tu rappresenti un peso ancora sopportabile nel forum, ma insopportabile persino nella cerchia dei titolati decaduti perché da una sorte infame prestati ai soviet del PIR.
Sei la pecora nera Oliver.
Ma credo di non essere certo il primo a notificartelo.![]()
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Betelgeuse, nel farvi un grosso piacere ha arrecato grave danno a noi. C'era Alitar quando il nick Betel era bloccato.
Non ci sono cloni.
C'è solo Betelgeuse.
E' lei che reclamiamo con voce forte e sicura!
STRAQUOTO!!
Ultima modifica di Ada De Santis; 10-09-12 alle 17:31
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Riprendiamo ,dopo la pausa del week -end con l' "amico" Soros
Soros sogna un'Eurozona latina guidata dalla Francia
Soros sogna un'Eurozona latina guidata dalla Francia - Yahoo! Finanza Italia
""La Germania deve decidere se diventare un Paese "egemone illuminato" oppure abbandonare completamente l'euro.
Secondo il finanziere George Soros (nella foto), infatti, se non si dimostra in grado di ricoprire in modo adeguato il suo ruolo di leader dovrebbe salutare l'Eurozona, abbandonando la logica rigorista voluta dalla Bundesbank.
Il magnate americano ha aggiornato un lungo articolo per la New York Review of Books intitolato ''La tragedia dell'Unione europea e come risolverla'' e oggi terrà a Berlino una conferenza a proposito, dopo aver rilasciato nei giorni scorsi alcune dichiarazioni a Reuters durante un'intervista.
"Un'Eurozona a due livelli alla fine porterebbe alla distruzione dell'Unione europea, perché (i Paesi, ndr) privati di diritti la abbandonerebbero prima o poi", ha spiegato Soros, aggiungendo che "se i membri dell'area non possono vivere insieme senza portare l'unione a una depressione perdurante, starebbero meglio se si separassero consensualmente".
"La Germania dovrebbe guidare una politica orientata alla crescita, all'unione politica e alla condivisione dei rischi e accettare i costi della leadership o, in alternativa, abbandonare con un accordo amichevole",
ha commentato Soros, secondo il quale un'Eurozona latina guidata dalla Francia, con una valuta più debole, sarebbe più competitiva nelle esportazioni e farebbe meno fatica a finanziare il debito.
Senza una simile svolta l'Europa entrerà in una fase di depressione economica che potrebbe durare "dai cinque ai dieci anni", ha aggiunto l'autore della celebre scommessa contro la sterlina del 1992, tracciando un parallelo con il "decennio perduto" dell'America Latina, con la Germania a giocare il controproducente ruolo di guardiano dell'austerity che fu ricoperto all'epoca dal Fondo Monetario Internazionale.
Per scampare questo pericolo, secondo il finanziere, l'Europa ha bisogno di una forma di condivisione del debito, ovvero gli Eurobond ai quali Berlino è fortemente contraria, e di "un programma per la crescita, che non è quello che la Germania sta imponendo all'Europa".
Quanto al piano anti-spread della Bce, Soros lo ha definito come un semplice modo di "guadagnare tempo", pur prevedendo che Italia e Spagna non avranno bisogno di ricorrervi.
A detta del finanziere americano la crisi dell'euro è entrata in una nuova fase.
Con il sostegno di Angela Merkel alla linea di Mario Draghi e con il via libera all'acquisto di bond, ''la sopravvivenza dell'euro è assicurata, ma la forma futura dell'Unione europea sarà determinata dalle decisioni politiche che i Paesi membri dovranno prendere il prossimo anno''.
A suo avviso gli Stati membri sono divisi in due categorie, creditori e debitori, e i creditori sono al comando, con la Germania in testa.
L'uscita di quest'ultima dall'Eurozona sarebbe un evento dannoso ma gestibile, al contrario dell'effetto domino che sarebbe causato dall'abbandono forzoso di un Paese dopo l'altro a causa della speculazione e della fuga dei capitali.
Soros si è detto da tempo favorevole alla moneta unica europea. "Sono sempre stato un fervido sostenitore dell'Unione europea quale incarnazione ideale di una società aperta, associazione volontaria di stati membri paritari che hanno rinunciato a parte della loro sovranità per il bene comune.
Ma oggi la crisi dell'euro sta trasformando l'Unione europea in qualcosa di profondamente diverso", ha avvertito.""
******************
Finalmente i poteri forti (Rock - Roth) hanno deciso ed il portavoce principale ha diramato le direttive.
Il messaggio per la Merkel e la Germania è molto chiaro.
Addirittura le voci da Parigi dicono che Hollande dorma poche ore per notte ed oltre ai gravosi compiti attuali si stia anche allenando per succedere alla Merkel nella UE.
Staremo a vedere ,i prossimi mesi saranno chiarificatori ,o ci si avvia in modo esplicito verso un'Europa compiuta o ci toccherà soffrire non poco in qualsiasi altra eventualità.
Nel limbo attuale non si può comunque restare.!!!!!!
afm
"La vita è un suono tra due silenzi"
Gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano


Ragazzi non vi arrabbiate e guardate il lato positivo degli ultimi eventi : c'è gente che è "scomparsa"
dal forum altra che si è autobannata , altri che si stanno "convertendo" dal Betel pensiero ad un più soft
"la mossa della Bce serve solo a prendere tempo" e "proviamo a compiere il progetto europeo" e altri ancora
che da qualche giorno "likesano" il contrario di quello che hanno "likesato" per 12 mesi .
Bisogna sapersi accontentare di questi tempi !:sofico:
Ultima modifica di King Z.; 10-09-12 alle 17:51
Regressista amante della pucchiacca.


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




Ultima modifica di afm; 10-09-12 alle 22:31
"La vita è un suono tra due silenzi"
Gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano


che bella svicolata, una volta preso in castagna sulle vostre contraddizioni causate dal voler provare che una tesi è giusta e cercare le prove che lo sia
prima erano i tedeschi, ora sono i poteri forti, domani chissà...ma mi dici che è che vuol impoverire L'Italia?
Io la risposta ce l'ho, è la destra stracciona fasciomunista e le prove sono i dati di bilancio dello Stato dal 2001 al 2006.
Tu che mi dici? Prodi? Gli ebrei? La Merkel? la famiglia agnelli? Soros?![]()
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman