









Da quel che ho letto di tuo, è probabile... personalmente considero "cultura" una attitudine del soggetto a capire e comprendere il mondo e la realtà.
Da questo punto di vista la semplice erudizione, la conoscenza di nozioni, ed anche le competenze tecniche, sono forme imperfette e limitate di cultura.
Sul discorso della "borghesia comunista" di cui sopra, come la vedi? Presumo che ti riferissi a quella piccola borghesia intellettuale - benestante ma non inserita direttamente nei processi di produzione della ricchezza - che sovente adotta posizioni di sinistra più o meno radicale.
L'arte di essere P.A.






Criptofascista, però antifascista?
Sicuramente era un anti-moderno, difatti (per quel che ho avuto modo di leggere) la sua adesione al comunismo fu più emotiva che dottrinale, una sorta di romantico "andare verso il Popolo".
Non che a me piaccia, Pasolini, beninteso.
L'arte di essere P.A.


E' bastato che parlasse di "fascismo dei consumi" perché i fautori dell'elevazione materiale delle masse lo applaudissero senza comprendere la sua fascinazione per un mondo feudale e premoderno agli antipodi del loro programma di trasformazione della società (effettuato in quegli anni non dal socialismo ma dalla produzione capitalistica)

