



secondo me è insensato.
perchè necessariamente un esame ha una parte di aleatorietà non dipendente dalla preparazione del candidato.
sempre parlando dei miei tempi....
gli esami orali sostanzialmente li strutturavano così:
un paio di domande iniziali molto specifiche (della serie o le sai o non le sai) se non eri esaustivo l'esame finiva li.
infatti venivi bocciato diciamo nei primi 5-10 minuti al massimo
poi si proseguiva.
con una impostazione del genere 'provare' l'esame ti dava scarse possibilità di passare.




Non esistono limiti , esistono solo blocchi propedeutici per alcuni esami tipico di molte tipologie di laurea.
L'inserimento di un numero massimo di tentativi per il superamento di uno stesso esame è un argomento delicato dal mio punto di vista , potrebbe essere introdotto solamente con una revisione profonda del rapporto docente - studente in cui l'autonomia decisionale del primo dovrebbe essere come minimo mitigata dal parere di un congruo numero di colleghi per avere una omogeneità di valutazione.
Detto in parole povere esami tipici in cui passano ad esempio mano di un quarto dei partecipanti dovrebbero avere senso soltanto al primo anno , in seguito sarebbero soltanto deleteri.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


Ma guarda che la scuola l'hanno distrutta i genitori COME TE, che a ogni fallimento del figlio si scaglia come una furia contro l'istituzione scolastica. Vengo da una famiglia di insegnanti e so bene di cosa parlo.
Di cosa altro ha bisogno un professore oltre che della lavagna? Di quali tagli stai parlando, e cosa c'entrano i tagli?


La correlazione è mostruosa anche con il voto del diploma ad esempio.
Ma qua stiamo parlando con gente che gli si scalda il cuore per le parole di veronesi, e mette completamente in discussione un criterio non solo drammaticamente necessario, ma anche perfettamente funzionante.
I sessantottini fascisti...








Riconosco l'atteggiamento da mamma infuriata perché il figlio ha preso 4. Il sistema sarà imperfetto quanto ti pare ma se il figlio le cose le avesse sapute non avrebbe preso 4. Prendersela col sistema di valutazione in sé denota solo questo spirito mammesco anti-valutativo.