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  1. #41
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Afghanistan e Iraq non erano affatto nella sfera di influenza di Teheran, erano suoi nemici giurati e l'Iran ha infatti collaborato più o meno apertamente con gli americani durante le invasioni.
    Afganistan e Iraq erano nella sfera di influenza Cinese, esattamente come l'Iran... ergo Iraq e Afghanistan erano entrambi nella sfera di influenza dell'Iran, ovvero nella sfera di influenza dell'egemonia Cinese. Stiamo combattendo una guerra fredda nel caso non si fosse capito, anche se questi conflitti regionali sono solo fenomeni di assestamento di un nuovo assetto mondiale postsovietico (il nuovo ordine mondiale paventato da Bush) che vede uno scambio di territori e la stipula di accordi tra la nuova superpotenza cinese e il blocco occidentale. L'equilibrio futuro (e la pace) nei prossimi decenni si baserà sul nuovo equilibrio tra le due superpotenze che andrà a formarsi dopo questa guerra in Siria.

    E da dire che le cose non sono così bianco o nero come si potrebbe pensare in prima istanza. Soprattutto dopo il crollo sovietico e 20 anni di scarso controllo sui governanti gli stati non sono quasi mai perfettamente allineati e docili gregari nella sfera di influenza. Tendono a uscire dai ranghi dei rispettivi schieramenti per svariati motivi (in generale per mantenere il potere del governante/governo che deve tenere una certa presa sul popolo per garantire l'ordine interno).
    Ci sono inoltre motivazioni logistiche ed economiche che fanno si che i due schieramenti possano accordarsi su sviluppi di situazione in un certo territorio (leggi: si mettono d'accordo per spartirsi le spoglie degli stati nella sfera di influenza dell'ex-Unione Sovietica ed averne un controllo ferreo. Basta stati liberi battitori come la Libia di Gheddafi e l'Iraq di Saddam, che pur essendo amici di Russi e Cinesi non erano certo gli amici più fidati). In cambio il blocco cinese ottiene accordi commerciali (il nulla-osta cinese ad invadere l'Afghanistan, stato che collega territorialmente la Cina e l'Iran, è stato scambiato con l'ingresso della Cina nel WTO, controllate le date per credere).

    Nel caso della Siria l'accordo è che l'Egitto (che era nella sfera di influenza americana) andrà nella sfera di influenza cinese mentre la Siria (che era in quella cinese) andrà nella sfera americana. Il tutto per i motivi già esposti nei precedenti thread.

  2. #42
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Casomai i rapporti tra Afghanistan e Iraq con la Cina sono implementati dopo la rimozione dei rispettivi regimi.
    Passata la buriana facciamo i conti

  3. #43
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    u
    Citazione Originariamente Scritto da Canaglia Visualizza Messaggio
    La No-fly zone in Siria non ci sarà perchè i siriani hanno le armi per abbattere i jet nemici, e lo hanno anche dimostrato concretamente ai Turchi.
    I Paesi del Golfo stanno già finanziando i ribelli siriani, se non te ne fossi già accorto. Per adesso l'Iran sta inviando consiglieri militari. E' una risposta tutto sommato adeguata, perchè i ribelli comunque sia non riescono a tenere il territorio, possono solo attuare attacchi mordi e fuggi, occupare temporaneamente alcune città e poi passare alla "ritirata strategica".

    La caduta della Siria significa instabilità (anche più di quella attuale) per tutti gli attori regionali, dalla Turchia passando per Israele, per non parlare dei Paesi arabi. E' un'ottima polizza (ed è tra l'altro il motivo per cui pure Israele sotto sotto non è mica contento di un'ipotetica caduta di Assad)


    Quello che hanno "abbattuto" era un vecchio F4E Phantom che volava a bassa quota e privo di suite EW che i Turchi avrebbero dovuto ricevere
    dallo stato di ISRAELE....tale ammodernamento NON SI REALIZZO per le note vicende dei rapporti diplomatici dei 2 paesi.

    Qualora la NATO e soprattutto gli USA implementassero una NO-FLY ZONE, ripeto SOLO no fly zone ci potrebbero essere due scenari:

    1) I siriani "fanno finta di niente" (lo ritengo probabile) perche NON HANNO BISOGNO DI UN AVIAZIONE per combettere i ribelli....la guerra
    si combatte nelle citta con la fanteria. Teniamo presente un altro aspetto molto importante.
    IL VERO POTERE IN SIRIA ce l'hanno i militari.
    Ora i MILITARI SIRIANI sanno che una "SIRIA FUTURA" ci dovra comunque essere. E che tale SIRIA avrebbe tutto sommato la stessa dimensione
    politica strategica di oggi.....in altre parole il dopo ASSAD e stato considerato. Qualora ci fosse una guerra con la NATO, e quindi bombardamenti e combattimenti aerei, i Siriani perderebbero gran parte delle loro forze offensive....magari la NATO perderebbe qualche aereo, ma la SIRIA tutto il suo potenziale offensivo....questo potenziale NON PUO ESSERE RICOSTITUITO in poco tempo, e quindi la "FUTURA SIRIA" qualunque cosa potra essere si ritroverebbe senza un DIFESE!!

    2) Il secondo scenario e' appunto la guerra con la NATO la quale procederebbe alla demolizione del sistema di difesa aereo, aeroporti,
    C4I, radar, postazioni fisse.....

    In altre parole, una NO FLY ZONE non e' un vantaggio ne per i ribelli, ne uno svantaggio per i siriani qualora NON REAGISSERO.

  4. #44
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    u
    Citazione Originariamente Scritto da Canaglia Visualizza Messaggio
    La No-fly zone in Siria non ci sarà perchè i siriani hanno le armi per abbattere i jet nemici, e lo hanno anche dimostrato concretamente ai Turchi.
    I Paesi del Golfo stanno già finanziando i ribelli siriani, se non te ne fossi già accorto. Per adesso l'Iran sta inviando consiglieri militari. E' una risposta tutto sommato adeguata, perchè i ribelli comunque sia non riescono a tenere il territorio, possono solo attuare attacchi mordi e fuggi, occupare temporaneamente alcune città e poi passare alla "ritirata strategica".

    La caduta della Siria significa instabilità (anche più di quella attuale) per tutti gli attori regionali, dalla Turchia passando per Israele, per non parlare dei Paesi arabi. E' un'ottima polizza (ed è tra l'altro il motivo per cui pure Israele sotto sotto non è mica contento di un'ipotetica caduta di Assad)


    Quello che hanno "abbattuto" era un vecchio F4E Phantom che volava a bassa quota e privo di suite EW che i Turchi avrebbero dovuto ricevere
    dallo stato di ISRAELE....tale ammodernamento NON SI REALIZZO per le note vicende dei rapporti diplomatici dei 2 paesi.

    Qualora la NATO e soprattutto gli USA implementassero una NO-FLY ZONE, ripeto SOLO no fly zone ci potrebbero essere due scenari:

    1) I siriani "fanno finta di niente" (lo ritengo probabile) perche NON HANNO BISOGNO DI UN AVIAZIONE per combettere i ribelli....la guerra
    si combatte nelle citta con la fanteria. Teniamo presente un altro aspetto molto importante.
    IL VERO POTERE IN SIRIA ce l'hanno i militari.
    Ora i MILITARI SIRIANI sanno che una "SIRIA FUTURA" ci dovra comunque essere. E che tale SIRIA avrebbe tutto sommato la stessa dimensione
    politica strategica di oggi.....in altre parole il dopo ASSAD e stato considerato. Qualora ci fosse una guerra con la NATO, e quindi bombardamenti e combattimenti aerei, i Siriani perderebbero gran parte delle loro forze offensive....magari la NATO perderebbe qualche aereo, ma la SIRIA tutto il suo potenziale offensivo....questo potenziale NON PUO ESSERE RICOSTITUITO in poco tempo, e quindi la "FUTURA SIRIA" qualunque cosa potra essere si ritroverebbe senza un DIFESE!!

    2) Il secondo scenario e' appunto la guerra con la NATO la quale procederebbe alla demolizione del sistema di difesa aereo, aeroporti,
    C4I, radar, postazioni fisse.....

    In altre parole, una NO FLY ZONE non e' un vantaggio ne per i ribelli, ne uno svantaggio per i siriani qualora NON REAGISSERO.

  5. #45
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Citazione Originariamente Scritto da Banditore Visualizza Messaggio
    [...] Dopodichè un bell'oleodotto collegherà direttamente i produttori (Arabia Saudita, Oman, Katar, Emirati arabi Uniti, Kuwait, Iraq, Bahrein,...) ai consumatori (l'Unione Europea) passando in successione da: Giordania, Israele, Libano, Siria e Turchia, (per poi proseguire nell'UE: Bulgaria, Romania, Ungheria, Austria, Germania-Italia, Francia, Spagna) [...]
    Se passa dalla Giordania, perché deve passare da Israele e Libano prima di andare in Siria, visto che quest'ultima e la Giordania confinano?
    Citazione Originariamente Scritto da Banditore Visualizza Messaggio
    Non succederà niente... come non è successo niente in Iraq e in Afghanistan, entrambi confinanti dell'Iran e nella sua sfera di influenza.
    Prima della guerra, a quanto ne so, né uno né l'altro di questi due Paesi stava nella "sfera di influenza" iraniana. Saddam Hussein era un anti-iraniano, con i Taleban i rapporti erano tesi, tanto che l'Iran autorizzò i caccia americani a sorvolare il suo territorio durante le operazioni del 2001 (su come sia stato ringraziato per questo la cronaca degli ultimi anni è piena). Ora, con la deposizione di Saddam Hussein e la fine del regime talebano, si sono aperti spazi per tale "sfera di influenza"; il tutto grazie a Bush.

  6. #46
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Se passa dalla Giordania, perché deve passare da Israele e Libano prima di andare in Siria, visto che quest'ultima e la Giordania confinano?

    Prima della guerra, a quanto ne so, né uno né l'altro di questi due Paesi stava nella "sfera di influenza" iraniana. Saddam Hussein era un anti-iraniano, con i Taleban i rapporti erano tesi, tanto che l'Iran autorizzò i caccia americani a sorvolare il suo territorio durante le operazioni del 2001 (su come sia stato ringraziato per questo la cronaca degli ultimi anni è piena). Ora, con la deposizione di Saddam Hussein e la fine del regime talebano, si sono aperti spazi per tale "sfera di influenza"; il tutto grazie a Bush.
    Allora... chiariamo... Israele e l'Arabia Saudita sono stati non particolarmente amici... diciamo che si odiano... ebbene stanno entrambi nella sfera di influenza Americana... se gli USA iniziano una guerra loro, volenti o nolenti, sono dalla sua parte... sono feudi americani...
    Idem dicasi per Cipro e Turchia... o per Italia e Francia... ci sei? siamo tutti feudi.

    La stessa cosa capitava per Iran, Iraq e Afghanistan... tutti quanti nella sfera di influenza cinese (e quindi nella stessa sfera di influenza)... chiaro? Anche perchè, fino al 2001, il progetto era un bell'oleodotto che dall'Iraq arrivava direttamente in Cina passando per Iran e Afghanistan... e per impedire questo gigante petrolifero, che avrebbe permesso alla Cina di creare un sistema industriale autarchico e indipendente, sono cadute due torri e si è fatto entrare la Cina nel WTO dopo che lo chiedeva da 20 anni senza successo, regalandogli pure Hong Kong.

    Passa da Israele perchè deve passare da Israele... mi sembra chiaro il motivo. Finanziare Israele in modo indiretto.

  7. #47
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Citazione Originariamente Scritto da Banditore Visualizza Messaggio
    Allora... chiariamo... Israele e l'Arabia Saudita sono stati non particolarmente amici... diciamo che si odiano... ebbene stanno entrambi nella sfera di influenza Americana... se gli USA iniziano una guerra loro, volenti o nolenti, sono dalla sua parte... sono feudi americani...
    Idem dicasi per Cipro e Turchia... o per Italia e Francia... ci sei? siamo tutti feudi.

    La stessa cosa capitava per Iran, Iraq e Afghanistan... tutti quanti nella sfera di influenza cinese (e quindi nella stessa sfera di influenza)... chiaro? Anche perchè, fino al 2001, il progetto era un bell'oleodotto che dall'Iraq arrivava direttamente in Cina passando per Iran e Afghanistan... e per impedire questo gigante petrolifero, che avrebbe permesso alla Cina di creare un sistema industriale autarchico e indipendente, sono cadute due torri e si è fatto entrare la Cina nel WTO dopo che lo chiedeva da 20 anni senza successo, regalandogli pure Hong Kong.
    No, non ci sono.
    Dici che Aragia Saudita e Israele sono entrambi nella sfera d'influenza americana e lo posso capire, ma questo non significa che, ad esempio, Israele sia contemporaneamente soggetta all'influenza saudita, né viceversa. Potrebbe essere, ma non è automatico solo perché rientrano entrambe nell'influenza americana. Oppure (seguendo il ragionamento) anche il Giappone è, ad esempio, sotto l'influenza israeliana?
    Citazione Originariamente Scritto da Banditore Visualizza Messaggio
    Passa da Israele perchè deve passare da Israele... mi sembra chiaro il motivo. Finanziare Israele in modo indiretto.
    Centinaia di chilometri di oleodotto per questo? Meglio dargli direttamente i soldi che si userebbero per costruirlo.
    Ultima modifica di Halberdier; 05-09-12 alle 22:37

  8. #48
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    No, non ci sono.
    Dici che Aragia Saudita e Israele sono entrambi nella sfera d'influenza americana e lo posso capire, ma questo non significa che, ad esempio, Israele sia contemporaneamente soggetta all'influenza saudita, né viceversa. Potrebbe essere, ma non è automatico solo perché rientrano entrambe nell'influenza americana. Oppure (seguendo il ragionamento) anche il Giappone è, ad esempio, sotto l'influenza israeliana?

    Centinaia di chilometri di oleodotto per questo? Meglio dargli direttamente i soldi che si userebbero per costruirlo.
    Stai tranquillo che se Israele venisse attaccato, anche il Giappone darebbe il suo contributo per difenderlo.

    Per quanto riguarda l'oleodotto, si troverà una scusa adeguata... (più facile farlo correre vicino al mare... più stabile geologicamente... più comodo per dove sono messe le raffinerie... più distante da confini insicuri... etc.)... comunque il costo di costruzione è un inezia rispetto ai ricavi che se ne possono fare...

  9. #49
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Citazione Originariamente Scritto da Banditore Visualizza Messaggio
    Bhe la tecnica Obama prevede sempre che non ci sia un attacco diretto ma che formalmente sia la popolazione che si ribella al dittatore... poi vabbhe, le armi, i soldi la propaganda mediatica, etc ce lo mettono gli USA ma formalmente non stanno facendo una guerra e hanno il vantaggio che in patria non sono criticati perchè non muoiono soldati americani e all'estero sembrano un po' meno imperialisti. Questo perchè si erano visti i disastri clamorosi provocati dalla decisione interventista unilaterale di Bush in Iraq che aveva addirittura portato ad una certa rottura con la Francia, poi ricucita da Sarkozy.
    Forse perchè dell' essere "imperialisti", agli americani, frega meno di zero...
    Più che altro Obama non è stato costretto a far fronte ad un grave 11 settembre, ma a ben altri problemi. E non credo che siano così favorevoli a muovere tutte 'ste guerre che dite voi. Soprattutto alla Siria, che in ogni caso ha dato asilo ed aiutato molti terroristi islamici.
    VOTO AL 100% SALVINI! VIVA LA LEGA! PRESENTE SU SOLO TWITTER @LisadaCa

  10. #50
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    Predefinito Re: Damasco non cade, nonostante tutto

    Citazione Originariamente Scritto da Canaglia Visualizza Messaggio
    Casomai i rapporti tra Afghanistan e Iraq con la Cina sono implementati dopo la rimozione dei rispettivi regimi.
    1996: Clinton attacca da solo: missili contro Saddam La Francia prende le distanze. Contrari Russia, Cina e arabi moderati.


    2002: China Trained Taliban And Al-Qaeda Fighters Says US Intel (Secondo i Servizi Segreti Americani la Cina addestrava i Talebani e i Combattenti di Al-Qaeda)
    Ultima modifica di Banditore; 06-09-12 alle 09:50

 

 
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