
Originariamente Scritto da
Hieronimous Bosch
[/COLOR]Guarda che stai sviando. Il come influenzi o meno, quindi i vari metodi di selezione delle liste, sono completamente slegati dal fatto che i candidati per diventare eletti abbiano necessità di VOTI, che vengono dai dagli elettori, facenti o meno parte della base dei partiti.
Tutto il mio discorso ruota attorno al fatto che è l'elettore ad avere responsabilità nel trasformare un candidato in un eletto. Se un partito candida inquisiti, incapaci, corrotti, mafiosi ecc ecc è responsabile delle candidatura, è esacrabile, è condannabile ecc, ma il responsabile all'elezione (e quindi ad eleggere a ruoli di potere e direzione detti inquisiti, mafiosi, incapaci ecc ecc) è il CITTADINO, non il partito. Il partito non può ELEGGERE, il partito candida. Ad eleggere è l'ELETTORE.
Questa è la BASE di qualsiasi discorso sul funzionamento e sui ruoli delle parti nella democrazia, la BASE.
Se non concordi con questa BASE, nessuna discussione è possibile.
La responsabilità è comunque dell'elettore. Se si fida senza conoscere le cose, senza informarsi, senza interessarsi, ma si limita a mettere una croce sulla base della sua cieca fiducia... La politica non ammette ignoranza, e se vuoi fare l'elettore ignorante, ti assumi la responsabilità di eleggere incompetenti o criminali. Loro hanno la responsabilità di essere incompetenti, ma TU cittadino hai la responsabilità di avere messo degli incompetenti al potere.
Forse non hai capito l'accezione con cui ho usato il termine "interessante". Non è che non sia interessante la selezione, ma non lo è se discutiamo su chi ricada la responsabilità di avere eletto una classe politica che si definisce corrotta o incapace o mafiosa ecc ecc...
Cazzi loro, la politica esclude chi non ne è interessato. Se ti fa schifo la politica, candidati, è un tuo diritto. Se avrai capacità di persuasione otterrai sufficienti voti. Finchè si sta fuori a lamentarsi piove governo ladro, a candidarsi saranno sempre i soliti e sempre i soliti verranno eletti.
Spetta al cittadino informarsi, spetta al cittadino avere capacità critiche, spetta al cittadino discutere e confrontare tesi ed idee, spetta al cittadino interessarsi, spetta al cittadino avere capacità di confronto tra possibilità e irrealizzabilità, tra utopie e realtà ecc ecc.
Il cittadino non è un bambino di 4 anni che ha bisogno di essere preso per la mano per attraversare una strada.
Interessante piuttosto è il fatto che prima si dichiara che il cittadino è praticamente uno scemo di guerra che non ha la capacità o la voglia di interessarsi alla politica, poi nello stesso istante, visto che vota degli incapaci o dei corrotti, si vorrebbe dare allo stesso cittadino ancora più potere.
Mi cadono le braccia.

repapelle: come vuole lei