Dal Giornale:
E adesso il Pd è morto
Renzi si candida a premier e spacca definitivamente i democratici che pensavano di avere già la vittoria in tasca. Vuole i voti del centrodestra per portarli in dote alla sinistra
Alessandro Sallusti - Ven, 14/09/2012 -
Vigliacco che i soliti analisti politici ne azzecchino una.
Avevano prima profetizzato e poi sentenziato che il Pdl sarebbe esploso in mille pezzi. Fiumi di parole e d’inchiostro per celebrare il funerale di un partito che, alla faccia loro, e nonostante vistosi acciacchi, naviga nei sondaggi attorno al 22 per cento, saldamente in mano al suo leader storico Silvio Berlusconi.
A saltare in aria è invece la sinistra, che già stava marciando in carrozza verso Palazzo Chigi. Da ieri il Pd, così come lo conosciamo, non c’è più. Morto, sepolto e ridicolizzato da quel furfante di Matteo Renzi che, annunciando la sua discesa in campo nelle primarie contro Bersani e gli altri oligarchi, al grido di “Adesso”, ha dato il via a una scissione senza ritorno. Adesso ci sono quattro sinistre (quella di Bersani, quella di Renzi, quella di Vendola e quella di Di Pietro) incompatibili tra loro che dovranno spartirsi il solito elettorato, che per di più è attratto pure da Grillo.Ma il Renzi, che è furbo e ambizioso, tenta il colpaccio di prendersi tutto il piatto. E, sapendo che è impossibile, si rivolge anche all’elettorato di centrodestra: verrò a prendervi - ha detto il sindaco di Firenze - uno per uno e vi prometto meno tasse, niente Monti e più libertà.Lo dice perché ci sono sondaggi secondo i quali l’uomo non sta antipatico ai liberali. Ovvio: il nemico ( Renzi) del mio nemico (i post comunisti alla Bersani) non può che essermi simpatico.
Ma da qui a farsi guidare da un ex democristiano salito sul carro di Prodi per infiltrarsi nel Pd e che dopo vent’anni di politica a tempo pieno dice di aver scoperto il bengodi liberale, il passo è ardito. Renzi mi sembra come quei sessantottini comunisti che bruciavano città e padroni salvo poi, a missione fallita, fare le fusa a banchieri e imprenditori per succhiarne soldi e potere pur continuando a disprezzarli e, a volte, a combatterli. Tanto che ieri ha anche detto che, se non ce la farà a vincere, aiuterà Bersani a sconfiggere il centrodestra.
È falso, ovviamente; lo boicotterà in tutti i modi, ma è sufficiente a svelare l’inganno. Lasciamolo a casa sua, e tifiamo che lì faccia più danni possibile. Vuoi vedere che grazie a Renzi ancora una voltala sinistra, come avvenne all’epocadella «gioiosa macchina da guerra » di Occhetto contro Berlusconi nel '94, si impantana a un metro dal traguardo?
E adesso il Pd è morto - IlGiornale.it
Io non so se il progetto di Renzi di portare voti di centrodestra nel Pd avrà successo.
Lo dubito molto anche se di questi tempi politicamente rocamboleschi può succedere di tutto.
Un risultato comunque la discesa in campo del sindaco di Firenze l'ha avuta: quella di frazionare il Pd, di mettere l'anima non comunista all'interno del partito contro quella veterocomunista.
Certo, può essere tutto un gioco delle parti, una raffinata manovra machiavellica, ma intanto il risultato che sta ottenendo è quello di mettere i piddini l'un contro l'altro armati.
Visto dalle parti del centrodestra un ottimo risultato.
Da sinistra non so...




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ostridicolo:
