







Ma non dire scempiaggini: che siamo il paese più garantista (impunitarista) del mondo.
Con quanto emerso COMPLESSIVAMENTE agli atti dell'indagine (ma anche da prima, stante che le prime sentenze di pericolosità risalgono alla metà degli anni ottanta e MAI l'ILVA ha ottemperato alle istanze di messa in regola degli impianti ma, ANZI, come confermano le intercettazioni, ha brigato per quasi un ventennio corrompendo a destra e a manca ed influenzando la stampa, e non solo, a proprio favore), in qualsiasi altro paese non solo gli impianti sarebbero stati GIA' chiusi; ma i vertici ILVA sarebbero già in galera.


Bene, e mettiamo che fra due tre anni si sentenzia che le perizie erano giuste, che le misure erano corrette etc. Nel frattempo abbiamo chiuso l'Ilva ed evacuato Taranto per via dei fenomeni di cannibalismo.
Chi paga i mille miliardi di danni?
Sentivo adesso che i custodi nominati dal tribunale hanno ordinato la chiusura di tutti gli impianti. Se non sbaglio sono due ingegneri dell'Arpa e un ingegnere della Provincia. Che, è notorio, sono abituati a ragionare in termini di leggi e regolamenti ma quanto al funzionamento di un impianto siderurgico non credo siano all'altezza.
Se il dubbio è che la perizia sia falsificata non basta mettere in piedi nuove misure? Che ci vuole?
E poi "il dubbio" che significa? I tre periti a suo tempo incaricati dal giudice e che sarebbero in malafede, sono stati formalmente incriminati? (cioè, si sono trovati elementi a supporto di questa sospetta falsificazione?)
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


QUIIlva, Ferrante presenta il piano: “Copriremo i parchi minerali”
Il presidente dell'azienda siderugica ha messo a disposizione dei magistrati e dei sindacati il piano da 400 milioni di euro per l'ammodernamento degli impianti. Fra le varie migliorie, la chiusura dei due maggiori altoforni e il fermo delle batterie 5 e 6 insieme alla copertura dell'acciaieria 1 per contrastare l'emissione dei fumi rossi
di Francesco Casula | 18 settembre 2012
Quindi non era vero, come per altro si sapeva, che gli altoforni non potevano essere chiusi.
Ultima modifica di MrBojangles; 18-09-12 alle 21:59


Cosa si dovrebbe fare lasciar morire le persone? siamo arrivati a questo al mondo meglio morire di cancro piuttosto che eprdere un alvoro di merda dentro un azienda del genere che ne pensi se la tua famiglia vivesse nelle vicinanze di quella merdosa azienda? che ne pensi se ha due bambimi piccoli a 500 metri da quell azienda?Inn ome della produttivita e del lavoro a tutti i costi siamo arrivati a far morire anche le persone che schifo di mondo.
all ilva va raggiunto un compromesso l azienda deve mettersi in regola con le leggi su inquinamento cosi da rimanere aperta e dare giustamente lavoro a tante famiglie in una zona disperata dell italia terzo mondista


da una parte, esistenze e tumori, interi quartieri, una città devastata (almeno per chi l'ha conosciuta prima dell'Italsider), bimbi, scorie ben visibili ad occhio nudo...
dall'altra, i milioni di euro di danni per l'industria....
fate vobis


ILVA....mon amour
![]()
ORA E SEMPRE NO TAV
NO AI LAGER CHIAMATI CIE


Anche se sulla morte non sarebbe bello dare i numeri:
TARANTO Bonelli: “Boom di tumori”
Numeri da brivido quelli relativi alle malattie nell’area di Taranto (dove c’è l’Ilva), derivanti dal forte inquinamento industriale: per i tumori al fegato e ai polmoni in provincia di Taranto nel 2003/2008 lo studio del progetto “Sentieri” ha rilevato un +24 per cento, per i linfomi +38 per cento, per i mesoteliomi +306 per cento. Sono dati forniti dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli e dal presidente di Peacelink Taranto, Alessandro Marescotti. “Il dato preoccupante - ha spiegato Marescotti - è quello dei bambini, per i quali si registra un +35% di decessi sotto un anno di età e per tutte le cause. Per quanto riguarda le morti nel periodo perinatale +71%. Questi sono i dati dell’aggiornamento che il ministro Balduzzi non ha voluto comunicare perché, diceva, erano in fase di elaborazione (cosa ribadita anche ieri, ndr). È falso - prosegue Marescotti - perché questi dati sono stati elaborati e comunicati alla procura il 30 marzo di quest’anno”. Questi dati - hanno spiegato Bonelli e Marescotti - “sono calcolati secondo procedure standardizzate, per cui si fa un raffronto tra il dato di Taranto e il dato regionale”. “Il dato molto grave - ha aggiunto Bonelli - è che si è voluta sottacere una verità ai cittadini di Taranto”. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha annunciato di aver dato mandato all’ Avvocatura dello Stato per querelare l’esponente dei verdi. Che replica: “Nulla di falso. Attendo sereno la querela”.
il F.Q. di oggi, ppgg 10