Darwinismo, matematica, caso, probabilità
Nel recente dibattito sul "caso" un autore ha usato argomenti evoluzionisti per dimostrare che l'uomo non è attrezzato-a e non ama pensare-che le cose avvengono a caso. La difficoltà è psicologica e lo provano le civiltà che non hanno mai pensato il caso. Ciò, però, non è vero perché nella cultura ellenica ed europea: Anassagora, atomisti, Empedocle, stoici, epicurei, Lucrezio, Democrito, Stratone di Lampsaco, Aristotele, ecc. se ne occuparono fin dall'antichità. Egualmente i moderni: Spinoza, Hume, Laplace, Hegel, Bergson, Cournot, Renan, Ardigò ecc. La difficoltà è che la nozione di caso è fluida, ossia ha molti significati diversi: concezioni oggettiviste e soggettiviste, confluenza di serie causali indipendenti, serie causali infinite (positivismo) ecc.
Le idee sono tali e tante da far dire a Jodl, nel 1911, che le due proposizioni: "Tutto nel mondo avviene secondo leggi strettamente necessarie" e "Tutto nel mondo è accidentale e casuale" sono egualmente vere. Persino le maggiori enciclopedie non trattano di "caso" ma di "probabilità". Molti uomini di scienza lo ignorano e fanno affermazioni infondate, contraddittorie, insostenibili. La difficoltà, quindi, non è "psicologica" o di "natura evoluzionista", ma razionale e logica. Anche J. Monod (Necessità e caso) e F. Jacob (La logica del vivente), premi Nobel per la medicina, grandissimi scienziati per la biologia molecolare, su questi problemi caddero in errori, imprecisioni ed equivoci. Il biologo e matematico G. Salet, già loro allievo, li ha analizzati rigorosamente a livello matematico, di filosofia e di storia delle scienza in Hasard et Certitude.
Questi i due assunti: 1) solo le cifre possono mettere fine alla disputa che dal 1859 oppone darwinisti e antidarwinisti; 2) l'analisi va effettuata mediante il calcolo delle probabilità della mutazione ereditaria, di cui ormai si conosce il meccanismo. Ogni altra via è semplicista e inconcludente. Egli si è avvalso dell'opera e del pensiero dei maggiori matematici e di filosofi della scienza: Fermat, R. A. Fisher, S. Wright, Kostitizin, Ponnamperuma, Volterra, Borel, Poincaré, De Broglie ecc. Questi i punti fondamentali per la riflessione: 1) Le leggi del caso sono leggi naturali e scientifiche, che reggono il cosmo allo stesso titolo di tutte le altre. 2) Nessun fenomeno può prodursi in contraddizione alle leggi del caso. I soli fenomeni che sfuggono a queste leggi sono solo quelli derivanti dall'attività dell'intelligenza umana. Agli sviluppi di questo interessante e complesso pensiero dedichiamo alcuni successivi post.




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