







A TE non è chiara la posta in gioco....
Se il Direttore DEL MIO GIORNALE
difende a spada tratta e magari diffamando i nemici/avversari
e il tutto mi costa magari un milione di euro (a esagerare....)
e questo mio Direttore difende a spada tratta i miei interessi MILIARDARI IN EURO
(per esempio il duo-polio Rai Mediaset, con Rai subalterna)
cosa vuoi che mi rappresentino 1 mln di euro?
Ti sembra che il ragionamento fili?hefico:
Ultima modifica di Proteus; 21-09-12 alle 21:06


Che vuoi aspettarti da chi difende un direttore di giornale che ha preso il posto del suo predecessore che non voleva giustamente continuare di rischiare la sospensione dal suo ordine e di continuare a fare il giornalista nel perseguire gli obiettivi per seguire gli interessi del suo editore.
Sallustri è quel direttore di giornale che non ha neanche una laurea e che sostiene che è UN DOVERE del direttore del giornale seguire e sostenere la liena politica del suo editore.
Mettendo una bella pietra tombale sulla libertà di pensiero, del giornalismo e della informazione. In perfetta linea con certi concetti tipici dei più repressivi sistemi comunisti o del fascismo o del nazismo.
Davvero encomiabile...
Poi ci si domanda se un soggetto simile va a finire in galera....
In un paese civile uno che ragiona in questo modo va a zappare la terra invece di fare il direttore di giornale...
Almeno non fa male a nessuno e non rischia di finire in galera per certe sue idee strampalate sul concetto di libertà di stampa e di espressione...
Saluti


I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."




I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."




Ultima modifica di venetoimpenitente; 21-09-12 alle 21:16
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."