

Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


Amico TreMauri (satira, satira! ...), è mia annosa abitudine replicare, a tono, sempre e solo a quello che di volta in volta leggo; non in base a ciò che (dovessi mai) posso "pensare" del mio ignoto interlocutore.
Per me è una regola: e mi pare che mai come in queste ultime settimane io lo abbia dimostrato.






E difatti mi pareva di averti scritto qualcosa in merito, se rammenti.
Ma il motivo delle due risposte che ho dato a te pur non essendo il diretto interessato (e mi scuso di nuovo, ma l'ho fatto solo poichè ho avuto modo di leggere certe cazzate in quanto quotate) era dovuto alle suddette cazzate, non certo riferite a te.
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


“Libero pubblicò una notizia sbagliata – ricostruisce Cocilovo – Lo fecero anche altri, all’epoca. Un infortunio giornalistico, lo capisco: la fretta di scrivere una notizia, le fonti non sempre affidabili, può capitare. Ma poi quello stesso giorno c’erano stati un comunicato ufficiale, lanci Ansa. Tutti gli altri hanno riparato a quell’errore, hanno informato correttamente i loro lettori. Libero non l’ha mai fatto, nemmeno quando l’ho richiesto. Hanno detto che quando uscivano i lanci Ansa erano in auto e non li avevano visti, e negli anni successivi?”
“Sarebbe bastata una smentita, una rettifica. Una lettera di scuse, non a me, ma ai lettori di Libero. Questo avrebbe indirettamente tutelato anche la mia immagine e tutto questo si sarebbe evitato. Ma in sei anni quella lettera, la smentita per aver pubblicato una notizia falsa non è mai arrivata”.
Sallusti secondo Cocilovo: “Notizia falsa, mai scuse, non paga in beneficenza” | Blitz quotidiano
Ultima modifica di Akros; 27-09-12 alle 22:27


Ultima modifica di heint; 27-09-12 alle 22:31


Le parole di Cocilovo, come quelle di Sallusti, raccontano anche loro solo una “parte” della verità. La “verità vera”, concetto quasi astratto, la si può ricostruire confrontando le diverse dichiarazioni e i diversi attori della vicenda e le loro storie personali e solo così, ognuno, potrà farsi una propria idea su come siano andate le cose. Verità che come ogni realtà è sempre più complessa della rappresentazione dei “buoni contro i cattivi”, anzi nella realtà la parte del “buono” resta spesso non assegnata. Ultimo amaro retrosapore della vicenda: si può legittimamente dubitare che Cocilovo, in quanto magistrato, sia stato trattato con particolare attenzione dalla sua “casta” di riferimento, la magistratura durante il procedimento e dibattimento anti Sallusti. Può esser vero o falso, il dubbio rimane. Ma davvero senza dubbio analogo viaggia la mobilitazione della “casta” dei giornalisti a favore di Sallusti? Cocilovo ne dubita: “La categoria intera, la libertà di stampa, il capo dello Stato, il ministro della giustizia, una campagna stampa allucinante. E allora domando: qual è la casta?”. Forse nessuna, forse addirittura due.
(sempre tratto dal link di Blitz Quotidiano...)
Ultima modifica di Mauri61; 27-09-12 alle 22:34
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

