"..osservando Enzino che attraversava il cortile del carcere con il suo passo sornione, non abbiamo potuto evitare di richiamare alla mente, ad esempio, il camerata che, forte di una trasparente e placida sicurezza, non ebbe difficoltà ad assecondare la nostra nevrotica spavalderia quando decidemmo di "parlare" nell'aula magna della facoltà "infestata" dai compagni. Fummo malamente "cacciati", ma ricordiamo ancora con chiarezza Enzo Di Pietro che, com'era solito,picchiava meglio di tutti, con precisione,freddezza e cattiveria... un autentico "caimano" della rissa..."(ML)




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