ahahahaaha delirio
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Forse fratello ventuno "cià dato giu' di bruttto", ma la sostanza e' quella.
Senza offesa ..cammar...non so ...e' un nome talmente.......
va be' io ho vissuto in Africa e ti posso assicurare che girando la Sicilia
avevo l'impressione di esservi...in Africa, non in Europa.
Questo lo dico senza pregiudizi, ma con la oggettiva obiettivita' ( anche se di parte) di chi ha girato e visto.
Chiamala come vuoi.( emozioni).....siete terroni.... ( fa anche rima....onore a cielo d'alcamo cmq):ciaociao:
E poi fratello ventuno ha voluto fare un intervento-spot di saluto ai vari disquisitori seriosi con una spiritosaggine.
Mica poi tanto però... :)
Scusate il disturbo.
Ah ma fratelloventuno intendeva da un punto di vista culturale...beh in effetti non nego le grandi arretratezze culturali del Sud, ma non è sempre stato così. Nel fascismo non era così e nei secoli addietro nemmeno.
Non c'era arretratezza durante il fascio?
Le industrie belliche dove erano?
Strade, produzione agricola, etc.....potrei dirti che lo sviluppo del paese fu proporzionale alla densita' dei bombardamenti.
Bombardamenti terapeutici al sud per una veloce capitolazione ( cosa che avvenne) e bombardamenti strutturali al nord.
Anche la densita' e la qualita' delle bombe dei satanassi ci differenziano...piu' di cosi'!
Basta leggere la definizione di etnia in un qualsiasi dizionario per rendersi conto che l'etnia stessa è costituita dalle caratteristiche fisiche oltre che da quelle linguistiche e culturali.
Etnia s. f. gruppo umano accomunato da determinati caratteri fisici, linguistici e culturali.
"Gli individui hanno spesso in comune cultura, lingua, religione, usi, costumi e alcune caratteristiche fisiche..."
E' esattamente quello che ho scritto io: "L'etnia non è determinata dal "sangue", bensì dalla cultura - lingua, costumi, religione, modelli sociali, ecc. - il retroterra genetico è un elemento tra gli altri."
Difatti Napoli è stata la città che ha ricevuto più bombardamenti da parte alleata.
Bombardamenti di Napoli - Wikipedia
Per rispettare la definizione di etnia non avresti dovuto scrivere che l'etnia non è determinata dal sangue e poi tutto il resto, ma che è determinata da sangue, cultura e lingua.
Ma sembra che a te l'elemento sangue non sia simpatico e che ne faresti volentieri a meno.
Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Quello che sostengo è che una persona di "sangue" diverso può, lei personalmente, o i suoi discendenti, divenire parte di un'etnia diversa da quella originale, se ne adotta coscientemente la cultura (latamente intesa, quindi lingua, modelli sociali, consuetudini, ecc.), mentre è del tutto evidente che una persona che abbia ab origine lo stesso "sangue", ma che rinneghi la propria cultura cessi di essere un compatriota.
Io non farei a meno del "sangue", anzi sono parecchio interessato ai nostri (immagino) comuni antenati, ma il "sangue", nel corso dei secoli necessita di nuove trasfusioni, a condizione che "il gruppo sanguinio" sia compatibile.