



quello nordicista ormai è da sfigati, nel forum dr va forte il mito caraibisticista
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Certo ma il contenuto di questa italianità, quale sarebbe?
La religione è universalistica e ormai tramontata per la stragrande maggioranza.
La cultura è provincialistica.
La memoria è diversa e a volte anche divisa.
Resta la lingua, ma mi sembra poco. E poi, c'è questo paradosso che l'italiano, pur essendo relativamente facile, è parlato male da tanti italiani (e non parlo delle deformazioni dovute al dialetto).
Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
Pavese




A Redipuglia, Tommaso, troverai tutte le risposte che ti servono.
...nocoj so dovoljene sanje, jutri je nov dan...


Può darsi che Tommaso intendesse quel facile come relativamente facile, naturale da apprendere e utilizzare (di contro a lingue grammaticalmente molto più asfittiche tipo quelle slave) - non semplice come sempliciotta.
Ma è pur vero che di esegesi tommasiana ne son piene le biblioteche :sofico:
Ultima modifica di Unrat; 06-11-12 alle 13:18




Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
Pavese