
Originariamente Scritto da
Canaglia
Borse, Wall Street giù dopo il voto Usa
Fitch-Moody's gelano la vittoria
NEW YORK - Wall Street in calo dopo la conferma di Obama alla Casa Bianca, in un mercato preoccupato per il "fiscal cliff" e la crisi dell'economia europea.
L'allarme delle agenzie di rating. Moody's avverte gli Stati Uniti: se non stabilizzeranno il debito perderanno il proprio rating. Lo comunica Moody's, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Tutto dipenderà dalla velocità di riduzione del debito. Moodys' deciderà sul rating americano dopo le negoziazioni sul 'fiscal cliff', ovvero il nodo tasse-spesa, la prima sfida che il presidente americano Barack Obama si troverà ad affrontare. Un downgrade - mette in evidenza Moody's - non ci sarà immediatamente dopo il fiscal cliff, in caso di mancanza di un accordo in Congresso per non far scattare i tagli automatici alla spesa e un aumento delle tasse che riguarderà il 90% delle famiglie americane. Tutto dipenderà dalla velocità del calo del debito: se le trattative per stabilizzarlo non andassero a buon fine il rating degli Stati Uniti potrebbe essere ridotto a AA1.
Fitch. Se la questione del "fiscal cliff" non verrà risolta, gli Stati Uniti rischiano di perdere il rating massimo di "Tripla A" (il voto masimo) nel 2013. Lo afferma l'agenzia di valutazione del debito Fitch in una nota aggiungendo che per Obama la «sfida è attuare un piano di riduzione del deficit credibile necessario per supportare la ripresa economica». Per Fitch, il nodo del fiscal cliff (che comporterebbe tagli automatici alla spesa e aumenti delle tasse per 600 miliardi di dollari dal primo gennaio 2013) è una delle questioni prioritarie che «il Presidente e il Congresso devono affrontare nelle prossime settimane per evitare una crisi economica e fiscale». Se la questione non verrà risolta, osserva Fitch, è «probabile un downgrade del rating nel 2013».
L'agenzia stima che il fiscal cliff può portare gli Stati Uniti «in una recessione non necessaria ed evitabile e ad un aumento del tasso di disoccupazione sopra il 10% nel 2013». La «principale priorità per il Presidente e il Congresso è raggiungere un accordo su un piano di riduzione del deficit supportato da obiettivi chiari e misure specifiche su tasse e spesa che possano ricondurre le finanze pubbliche Usa su un percorso sostenibile nel medio e lungo termine».
Il Messaggero