



sembrano annidarsi dietro a ogni cosa degna di nota, dietro allo Herrenvolk che è il Popolo Eletto, dietro al Lebensraum che è la Terra Promessa, dietro alla "scienza marxista dei rapporti sociali" che è indignazione profetica contro il culto di Mammona, e anche tutta la faccenda del moderno Capitale sembra girare attorno a quel rapporto tra Pagare e Tempo (a voler parafrasare Sein und Zeit) che è poi la famosa "usura" (sia detto qui senza particolare indignazione poundiana e con il rilievo valutabile come lo si voglia che lo sviluppo dei mezzi di produzione alla base del comfort materiale presupponeva proprio questo sdoganamento del prestito ad interesse in altri tempi esercitato prevalentemente da minoranze di outsiders)
Ultima modifica di Troll; 22-11-12 alle 20:41


ma a parte cosa pensa questo o quell'interlocutore il punto originario dell'ironia frediana verso "l'ottimismo sociale" era riferito all'idea che redimendo materialmente il popolo esso si innalzerebbe a più nobili ideali anziché banalmente approfittare del maggiore comfort e chiederne altro ancora senza per questo mettersi al servizio di un'Idea sovraindividuale che gli richiedesse sacrifici (che sono l'opposto della casa di proprietà e di altre comodità)


Se questa é la corretta valutazione fisiologica del dispositivo pagare/tempo che oggi riproduce senza ulteriori derivati sovrastrutturali l'antico rapporto di fabbrica é curioso rilevare come la comune dei possessori che dovrebbe succedere alle novecentesche camere del lavoro giuridicamente insista sulla tutela del possesso contro la tutela della proprietà.
In questo almeno parzialmente lo sciopero generale dei debitori si conduce a braccetto - al di lá dei fini ultimi e delle intenzioni- con le istanza di neo accumulazione primordiale dei libertari più intransigenti il cui punto di impatto in fondo non sarebbe altro che un esteso sciopero generale dei produttori in quanto debitori.
Ultima modifica di amerigodumini; 22-11-12 alle 20:47










Ma Def non è fiorentino in trasferta?

