"Il vecchio anarchismo era un anarchismo della produzione, un nobile anarchismo di artigiani, un anarchismo che comprendeva una teoria ed una pratica dell'autogoverno politico e dell'autogestione economica. Nei suoi esponenti migliori esso non rifiutava assolutamente la politica come metodo e come terreno. Rifiutava certamente lo stato, e su questo non vi sono dubbi, ma non rifiutava però la politica nel senso di Aristotele e di Karl Marx, se ovviamente questo termine è ricostruito correttamente. Questo nuovo anarchismo è invece un anarchismo parassitario del consumo, ed adotta non a caso una filosofia antropologica, quella di Foucault e di Deleuze, che è incompatibile con ogni regolazione della politica e dell'economia, perché si riferisce ad una sorta di "io" desiderante integralmente deresponsabilizzato e privo di capacità normativa." (Preve)
grazie al cazzo
se volete la capacità normativa che ammanetta la pulsione bramosa rivolgetevi alla Congregazione per la Dottrina della Fede




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