Pier, perdonami, ma anche tu stai cadendo nel solito bieco anti-clericalismo d'accatto.
L'esser cattolici è una condizione, un genus ben più ampio di quello dell'essere Fascista.
Le due cose comprendono aspetti diversissimi tra loro e si occupano di due cose totalmente differenti.
Io sono un cattolico devoto, ero e resto uno che nel Risorgimento, se avesse avuto l'occasione, probabilmente sarebbe stato dalla parte del Papa (e dei Borbone ovviamente) a prescindere. Di conseguenza, avendo combattuto contro lo stato imperialista Italiano probabilmente non l'avrei mai riconosciuto per via di quel che ha significato per tutte le popolazioni della Penisola, e per via di quei messaggi, ostili ad un cattolico, che ha veicolato. Quindi, in conclusione, sarei catalogato - da parte tua - come perseguitore della tua Patria e quindi tuo avversario.
Ciò non ha nulla a che vedere con l'essere fascista e cattolico allo stesso tempo. Con i Patti Lateranensi il fascismo ha costruito le basi affinché un cattolico potesse essere concretamente fascista e viceversa.
Se tu mi dici che preferisci l'ebreo, sia credente che praticante, riveli solo un anti-clericalismo da quattro soldi.
Perché tu sai meglio di me che l'adesione a qualsiasi religione abramitica comporta adesioni ed aspetti molti più ampi e vasti di tutto ciò che è contingente e secolare.
Con la differenza che il cattolicesimo è qualcosa di intrinsecamente italiano - nel vero senso del termine, in quel senso che a noi non è dato scegliere- romano, mentre l'ebraismo non lo è.





